Pensione anticipata RITA a 61 anni con contributi versati in Italia e all’Estero

Andare in pensione con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – RITA, con contributi versati in Italia e all’Estero, è possibile? Cosa bisogna fare?

Pensione anticipata Rita: sono nato a giugno del 1957, ho poco più di 20 anni versati in ITALIA e quasi 6 anni versati in Germania disoccupato dal 2004, nel 2008 ho versato 76 giornate poi più niente posso andare in pensione con la Rita?

Analizziamo cosa bisogna fare quando si hanno contributi versati al’Estero e in Italia, e se è possibile aderire alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

Totalizzazione dei contributi versati in Italia e all’Estero

Prima di attivarsi con qualsiasi forma pensionistica bisogna prima procedere alla totalizzazione di tutti i periodi risultanti in favore del richiedente accreditati presso tutte le istituzioni degli Stati interessati.

Successivamente l’importo verrà ridotto in modo proporzionale sulla base del rapporto tra la durata totale dei periodi di assicurazione compiuti in Italia e la durata totale dei periodi esteri.

Per maggiori dettagli, consiglio di leggere: Pensione: la totalizzazione spetta a tutti i lavoratori, le ultime novità INPS

Pensione RITA: i requisiti

La RITA può essere richiesta con un anticipo massimo di 5 anni ovvero di 10 anni rispetto al conseguimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza, purché ricorrano i seguenti requisiti:

RITA erogata con un anticipo di 5 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione pubblica

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. 20 anni di contribuzione nei regimi obbligatori di appartenenza
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 5 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

RITA erogata con un anticipo di 10 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione pubblica

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 10 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

Con riferimento al requisito contributivo, si precisa che al raggiungimento dei 20 anni concorrono non soltanto i contributi effettivi, bensì anche i contributi c.d. “figurativi”.

L’accesso alla Rita è subordinato all’accumulo da parte del lavoratore in fondi di previdenza complementare (anche del TFR).

Inoltre, si riconosce la possibilità di percepire la rendita anticipata anche ai lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a 24 mesi e che maturino l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi.

Conclusioni

Se lei possiede almeno cinque anni di contributi versati in un Fondo pensione in Italia, e consiglio di rivolgersi ad un patronato, unificare i contributi versati all’Estero e quelli versati in Italia con la totalizzazione e poi verificare di nuovo la sua posizione. Come lavoratore inoccupato da più di 24 mesi lei potrebbe accedere, ma bisogna prima verificare la sua situazione contributiva.

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Redazione NotizieOra

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