Pensione anticipata RITA, contributi dipendente e autonomo, quali alternative nel 2019

Pensione anticipata RITA, con contributi come lavoro dipendente e lavoro autonomo, inoccupato da tempo, è possibile fare domanda?

Pensione anticipata RITA con 63 anni con 27 anni di contributi versati, di cui 10 come dipendente e 17 come artigiano commerciante, ecco le domande che ci ha posto un nostro lettore:

Buongiorno sono nato nel 1955, sono un lavoratore precoce, ho 27 anni di contributi versati, 10 come dipendente, è 17 come artigiano commerciante, ho cessato le mie attività nel 2013 per fallimento è sono disoccupato, da quella data non ho diritti inerenti agli ammortizzatori sociali vorrei chiedere se possibile aderire alla RITA, in attesa porgo cordiali saluti grazie

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata ha un requisito fondamentale, minimo cinque anni di contributi versati in un Fondo pensione, inoltre si rivolge ai lavoratori dipendenti pubblici e privati. Nel suo caso dovrebbe fare una totalizzazione dei contributi tra il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. Consiglio di leggere: Pensione: la totalizzazione spetta a tutti i lavoratori, le ultime novità INPS

Comunque anche facendo la totalizzazione, essendo l’ultimo impiego l’attività come artigiano non rientra comunque nella RITA. 

Pensione anticipata RITA: i requisiti

La RITA può essere richiesta con un anticipo massimo di 5 anni ovvero di 10 anni rispetto al conseguimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza, purché ricorrano i seguenti requisiti:

RITA erogata con un anticipo di 5 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione pubblica

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. 20 anni di contribuzione nei regimi obbligatori di appartenenza
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 5 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

RITA erogata con un anticipo di 10 anni dalla maturazione dell’età’ anagrafica per la pensione pubblica

1. cessazione dell’attività lavorativa
2. inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi
3. conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 10 anni
4. almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

Con riferimento al requisito contributivo, si precisa che al raggiungimento dei 20 anni concorrono non soltanto i contributi effettivi, bensì anche i contributi c.d. “figurativi”.

Pensione lavoratori precoci

 

 

 

 

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Redazione NotizieOra

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