Pensione anticipata tra 55 e 60 anni: le possibilità e le alternative

Le possibilità di un pensionamento per chi ha un’età compresa tra i 55 ed i 60 anni: vediamo quali sono.

Ottenere una pensione a 55 anni e, in ogni caso prima dei 60 anni, è molto difficile da ottenere se non si è in possesso di un buon numero di anni di contributi versati. A parte, infatti, la pensione anticipata ordinaria e la quota 41 precoci, che non richiedono un limite di età per l’accesso, tutte le altre misure prevedono un paletto anagrafico.

Pensione tra 55 e 60 anni

Alcuni nostri lettori ci hanno scritto palesando le proprie perplessità in ambito previdenziale. Procediamo a rispondere.

Buonasera. Vorrei cortesemente porre alla Dott.ssa un quesito per la pensione di mia moglie. Mia moglie è nata nel 1964, ha 36 anni contributi agricoli, due figli, assiste la madre gravemente ammalata, art.3 – comma 3,quanto potrebbe andare in pensione? Ringrazio per la risposta e cordialmente saluto.

Sua moglie, con 56 anni di età e con 36 anni di contributi non può accedere a nessuna misura nell’immediato. La prima uscita disponibile, in base alla normativa vigente, le spetterebbe al raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi con la pensione anticipata ordinaria. 

ho 55 anni e 25 di contributi a ottobre arrivo a 26 come potrei andare a 57 anni ? altrimenti quali altre opzioni

La pensione a 57 anni per le donne è limitata alle lavoratrici del settore privato con invalidità pari o superiore all’80%. In assenza della percentuale di invalidità indicata, purtroppo, l’unica pensione che permette l’accesso a 57 anni è la RITA (limitatamente a coloro che sono disoccupati da almeno 24 mesi) per chi è titolare di un fondo previdenziale complementare. Per approfondire è possibile leggere: Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza

Buonasera, chiedo cortesemente una consulenza in merito. Sono una donna di 58 anni (nata il 21.09.1961), ultimo lavoro come commessa, licenziata il 28.02.2018 e tutt’ora senza lavoro. Con decorrenza 08.03.2018 ho percepito la NASPI che mi è appena scaduta. Speravo di rientrare nella PROROGA OPZIONE DONNA 2020 ma purtroppo, effettuando il calcolo dei contributi versati ho purtroppo riscontrato che, togliendo i contributi della disoccupazione e di malattia raggiungo circa 34 anni di contributi anziché i 35 richiesti. Vorrei sapere che prospettive ho ed un consiglio su come muovermi. Esiste eventualmente la possibilità di versare contributi volontari per ottenere l’opzione donna? Se si sarebbero onerosi? Ringrazio anticipatamente e rimango in attesa.

La possibilità di versare contributi volontari esiste, ma come supponeva è a pagamento. Inoltre i contributi volontari si collocano, temporalmente, nel momento in cui vengono pagati. Se lei versa contributi volontari ora, si collocheranno nel 2020 e il requisito contributivo dell’opzione donna doveva essere raggiunto entro il 31 dicembre 2019. Sarebbero, quindi, inutili per la proroga dell’opzione donna attualmente in vigore.

Potrebbe recuperare l’anno di contributi mancante con un riscatto. I contributi da riscatto, infatti, indipendentemente da quando sono pagati si collocano nel momento in cui il buco contributivo si è verificato. Si possono riscattare, ad esempio, gli anni di studio, periodi di omessa contribuzione da parte del datore di lavoro (solo se prescritti), ma anche altri periodi espressamente previsti dalla legge. Solo in questo modo riuscirebbe a collocare contributi prima del 31 dicembre 2019.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.