Pensione anticipata vs quota 100: quale differenza sull’assegno pensionistico?

Se si decide di non aderire alla quota 100 e di lavorare un anno in più per accedere alla pensione anticipata di quanto aumenta la pensione?

Buon giorno, ho 63 anni di età compiuti ed ho già maturato 41 anni di contributi. Secondo l’attuale “legislazione Fornero” maturerò il diritto alla pensione anticipata il 14/10/2020. Nell’ipotesi di attuazione della “Quota 100” nel 2019 ed ipotizzando una mia uscita il 01/11/2019 (cioè un anno prima rispetto la Lg. Fornero) il mio assegno pensionabile avrebbe una significativa differenza economica? Vi ringrazio anticipatamente della risposta e vi invio cordiali saluti.

 

Come abbiamo già spiegato in precedenti articoli pubblicati la pensione con la quota 100 non prevede penalizzazioni sull’assegno pensionistico ed il calcolo dello stesso sarà determinato come quello per qualsiasi altra pensione, ovvero: 

  • Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione sarà interamente contributivo.
  • Il calcolo retributivo resta per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 per chi aveva maturato 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995.
  • Il calcolo retributivo per i contributi versati fino al 31 dicembre 1995 per tutti coloro che in tale data lavoravano ma non avevano maturato 18 anni di contributi.

Lavorare un anno in più quanto incide sulla pensione?

Ovviamente, però, uscendo dal lavoro circa 1 anno prima una differenza sull’assegno pensionistico ci sarà poichè avrà quasi un anno in meno di contributi versati. E sarà proprio quell’anno in meno a determinare la differenza sull’importo dell’assegno poichè il montante contributivo su cui sarà calcolato sarà più basso dei contributi mancanti.

Quanto possa essere significativa, però, questa differenza non so dirglielo, sicuramente non parliamo di cifre altissime. Per farle un esempio: su uno stipendio medio annuale di 30mila euro, si versano annualmente circa 10mila euro di contributi (il 33%) che in base al coefficiente di trasformazione potrebbero influire sulla pensione dai 35 ai 40 euro al mese. Questa potrebbe essere la cifra mensile in più che potrebbe avere sull’assegno pensionistico, lavorando un anno in più se il suo stipendio annuale è di circa 30mila euro.

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Redazione NotizieOra

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