Pensione casalinghe a 57 anni: quando è possibile

E’ possibile richiedere la pensione casalinghe al compimento dei 57 anni? Vediamo in quali casi spetta e cosa conviene fare.

La pensione casalinghe con 57 anni tramite il fondo appositamente istituito dall’INPS, permette anche a chi si dedica per tutta la vita a lavori di cura familiare non subordinati e non retribuiti di pote avere una pensione dignitosa. Ricordiamo che al  fondo possono iscriversi sia uomini che donne con età compresa tra i 16 ed i 65 anni che svolgono attività di cura familiare e che non hanno altra attività retribuita (possono iscriversi anche coloro che lavorano part time nel rispetto delle settimane prive di contribuzione). 

Pensione casalinghe a 57 anni

Una nostra lettrice ci scrive: Sono iscritta al fondo casalinghe da quanto è stato istituito dall’INPS nel 1997. Ormai, anche se sempre al minimo, ho versato 23 anni di contributi nel fondo. Ho compiuto i 53 anni a gennaio e mi chiedo se fra 4 anni posso ricevere la pensione che ho maturato nel fondo. Non ho mai lavorato e mi sono sempre dedicata alla casa, ai figli, al marito e ai genitori. Pensate che tutti i contributi versati nel fondo daranno una pensione che possa essere chiamata tale?

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Nel fondo casalinghe l’assegno pensionistico è calcolato con il sistema contributivo e si basa, quindi soltanto sui contributi versati e sull’età cui si accede alla pensione. La pensione derivante dal fondo, quindi, sarà tanto più alta quanto maggiori sono stati i contributi in esso versati.

Per chi ha versato i 310 euro minimi  l’anno richiesti per almeno 20 anni, arriva ad un montante contributivo di circa 9000 euro, anche applicando le rivalutazioni in base al PIL non si ottiene una pensione che superi i 570 euro l’anno (circa 44 euro al mese, che comunque è una cifra superiore a quella versata di circa 26 euro al mese).

La pensione casalinghe, però, può essere richiesta a 57 anni solo nel caso che l’assegno spettante sia di almeno 1,2 volte il minimo INPS (circa 550 euro) e nel suo caso, quindi, difficilmente arriverà a quell’importo. Al compimento dei 65 anni, però, la pensione viene liquidata indipendentemente dall’importo dell’assegno.

Nel suo caso, quindi, che non riesce ad avere la pensione casalinghe a 57 anni potrebbe, sempre per aumentare l’importo dell’assegno, in questi 12 anni che la separano dal pensionamento, versare mensilmente una cifra maggiore rispetto al minimo richiesto. In questo modo, al raggiungimento dei 65 anni forse la pensione che le sarà liquidata potrà essere considerata dignitosa.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.