Pensione casalinghe: calcolo per accedere al compimenti dei 57 anni

Pensione casalinghe, il calcolo si effettua prendendo in considerazione i contributi versati, l’età ma anche i coefficienti di trasformazione.

Per le persone che non hanno mai intrapreso un percorso lavorativo nel corso della vita ma si sono sempre occupate della cure e l’assistenza familiare non retribuita possono aspirare alla pensione casalinghe grazie al calcolo dei contributi versati al Fondo dedicato che l’INPS ha  istituito nel 1997.

Pensione casalinghe calcolo e simulazione

Il Fondo in questione eroga la pensione casalinghe Inps dal compimento dei 57 anni se si è in possesso dei requisiti necessari. La misura spetta o  di vecchiaia (o al compimento dei 57 o, in alternativa al compimento dei 65 anni) o la misura per inabilità (in questo caso indipendentemente dall’età se si sono versati almeno 5 anni di contributi al Fondo).

Coma abbiamo detto la pensione casalinghe a 57 anni non è assicurata poichè uno dei requisiti richiesti, oltre all’aver versato almeno 60 mesi di contributi) è che l’assegno liquidato sia pari ad almeno 1,2 volte il minimo INPS (e questo presuppone che la pensione sia pari a circa 550 euro mensili, cosa molto difficile).

Al compimento dei 65anni, invece, viene liquidata indipendentemente dall’importo spettante.

Per approfondire l’argomento è possibile consultare la nostra categoria Pensioni News!

Pensione casalinghe: che si fa a sapere l’importo?

Partiamo dal presupposto che la pensione casalinghe conviene solo a chi sa che verserà un certo numero di anni di contributi di un determinato importo perchè, come per diverse altre pensioni,  l’importo dell’assegno si ricava con il sistema contributivo, ovvero facendo riferimento totalmente ai contributi accantonati nel corso dell’iscrizione al Fondo.

Il montante contributivo che si versa, rivalutato all’inizio di ogni nuovo anno, dovrà poi essere moltiplicato per il coefficiente di trasformazione che varia, anche di molto, in base all’età cui si sceglie di accedere alla pensione.

Solo per fare un esempio concreto il coefficiente di trasformazione applicato a chi si pensiona a 57 anni è del 4,2% mentre per chi si pensione a 65 è del 5,245%.

E facile intuire che il calcolo della pensione casalinghe può variare anche di diverse centinaia di euro (per chi ha un montante contributivo importante) se si sceglie di accedere al pensionamento a 65 anni anziché a 57.

Ricordiamo che  per la pensione casalinghe il calcolo si effettuerà sui contributi che si possono versare, che non sono fissi ma variabili, dal minimo per coprire una mensilità (25,82 euro al mese). Per ogni anno risulteranno tanti mesi di contributi versati quanti sono i mesi coperti dal versamento minimo. Per la copertura di un anno di contributi sono necessari 310 euro ma se si versa una cifra più alta, ovviamente, aumenta il totale versato che incrementa l’assegno pensionistico finale.

Per avere una idea di massima: per avere una pensione casalinghe di calcolo di circa 500 euro è necessario versare mensilmente almeno 300 euro per almeno 30 anni.  Costanza e impegno, quindi, sono alla base dell’importo che si verrà a ricevere a titolo di quiescenza dal Fondo.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.