Pensione casalinghe contributi: quanto bisogna pagare ogni mese?

Quanto bisogna versare mensilmente nel fondo per avere la pensione casalinghe? Servono solo 5 anni di versamenti ma attenzione agli importi se si vuole una pensione dignitosa.

Pensione casalinghe con quanti contributi? Per tutte le persone che in qualche modo hanno rinunciato alla carriera lavorativa per dedicarsi al lavoro di cura e assistenza familiare, è stato istituito dall’INPS un fondo previdenziale per ottenere il trattamento pensionistico. Anche se il nome può trarre in inganno il fondo è accessibile sia a uomini che donne che possono versare contributi in periodi in cui non prestano attività lavorativa e si dedicano alla cura, non retribuita, della famiglia.

Pensione casalinghe contributi e quali importi?

Possono iscriversi al fondo per ottenere la pensione  a 57 anni, a 65 anni o quella di inabilità tutte le persone con età compresa tra 16 e 65 anni che si dedicano a lavoro di cura familiare non retribuito e non hanno un’attività lavorativa.

Ma come funziona la pensione casalinghe? Quanti contributi si devono versare? Quanto costa iscriversi al fondo? Si è obbligati al versamento tutti i mesi? Cerchiamo di chiarire un pò di dubbi i proposito e cerchiamo di capire come funziona questa pensione.

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La pensione casalinghe  viene finanziata con i contributi che l’iscritto versa nel fondo volontariamente. Per avere un mese di contributi accreditati serve versare almeno 25,82 euro.  Per vedersi accreditare, quindi, un anno di contributi è necessario versare, nell’arco di quell’anno almeno 310 euro. I versamenti non devono essere obbligatoriamente effettuati tutti i mesi, si può fare anche un versamento annuale che va a coprire tutti e 12 i mesi dell’anno solare di riferimento.

Per ogni anno saranno accreditati tanti mesi quindi ne risulteranno dividendo l’importo totale versato per 25,82 euro.

Cosa accade se si versano più di 310 euro l’anno? Si coprono mesi dell’anno successivo? Assolutamente no…per quell’anno l’importo versato sarà più alto ma andrà a coprire sempre e solo i 12 mesi di riferimento.

Da tenere presente che l’assegno pensionistico della pensione casalinghe sarà, poi, calcolato con il sistema contributivo sull’intero montante contributivo versato quindi vige la regola che più si versa e più, ovviamente sarà alta il trattamento liquidato al momento della richiesta.

Pensione casalinghe requisiti: per la pensione di vecchiaia a 57 anni è richiesto che l’assegno pensionistico sia pari o superiore a 1,2 volte il minimo INPS (circa 550 euro totali). Difficilmente si arriva a questo importo versando poco meno di 26 euro al mese.

Il consiglio per chi vuole una pensione casalinghe dignitosa, quindi, è di versare cifre più corpose mensilmente, anche variabili in base al mese basandosi sulle necessità economiche che si hanno.

Secondo un calcolo fatto se si versano 26 euro al mese per 5 anni la pensione spettante è di circa 7 euro mensili.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.