Pensione casalinghe INPS: è possibile cumulare assegno sociale?

La pensione casalinghe può, nei casi in cui sia presente, essere cumulata con l’assegno sociale liquidato agli invalidi civili?

La pensione casalinghe INPS erogata dal fondo istituito nel 1997, permette anche a chi non svolge un’attività lavorativa retribuita di accedere ad una pensione. L’iscrizione al fondo è aperta a uomini e donne con età compresa tra i 16 ed i 65 anni che svolgano lavoro di cura familiare non retribuito e non subordinato. Vediamo se questo tipo di pensione può essere cumulato con l’assegno sociale.

Pensione casalinghe INPS ed assegno sociale

Una nostra lettrice ci scrive: Verso contributi al fondo casalinghe Inps da quasi 20 anni. Da 10 sono titolare di pensione di invalidità civile che al compimento dei 67 anni si trasformerà in assegno sociale. Adesso però mi sorge il dubbio: se mi danno l’assegno sociale avrò diritto anche alla pensione casalinghe?

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L’assegno sociale è la prestazione assistenziale che dal 1996 ha preso il posto della pensione sociale. Questa misura può essere tranquillamente cumulata con la pensione casalinghe poichè si tratta di una prestazione assistenziale che viene versata ai cittadini italiani in difficoltà economica (e nel suo caso con invalidità) che vivono in pianta stabile in Italia da almeno 10 anni.

L’unico obbligo è quello di rispettare il limite reddituale  imposto annualmente dalla legge. Per il 2020 il limite di reddito da non superare per gli invalidi civile è di 16.982,49€

Se la pensione casalinghe che le verrà liquidata dal fondo, non supera il limite annuo di redditi consentito potrà cumulare tranquillamente le due misure, accedendo alla pensione con il fondo a partire dal 65 anni insieme all’assegno di invalidità civile, che si trasformerà in assegno sociale al compimento dei 67 anni.

La pensione casalinghe, infatti, non è vincolata a redditi e può essere cumulata anche con altri trattamenti previdenziali ed assistenziali. Il problema è dato dall’assegno sociale che prevede un vincolo con altri redditi percepiti, proprio perchè si tratta di una misura assistenziale che non è legata ai contributi effettivamente maturati. Essendo un aiuto che lo Stato offre ai cittadini in difficoltà, infatti, se i cittadini in questione hanno redditi propri superiori ad un certo limite la misura viene sospesa.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.