Pensione casalinghe requisiti di età, contributi e importo

Vediamo quali sono i requisiti per i la pensione casalinghe che permettono di iscriversi al fondo apposito e quali importi versare mensilmente o annualmente.

Cosa accade a chi non ha mai lavorato alle dipendenze di qualcuno ma si è limitato, per tutta la vita al lavoro di cura della famiglia e della casa? Se si è previdenti potrebbe spettare la pensione casalinghe ma è necessario, per riceverla, iscriversi all’apposito Fondo e versare contributi per diversi anni. L’importo dei contributi minimi richiesti non è alto ed è facilmente sostenibile da tutti. Importante è non limitarsi a versare per qualche anno, la costanza, in questo caso, infatti, premia. Cerchiamo di capire.

Pensione casalinghe, requisiti

La risposta per chi si presta per lavori di cura familiare può essere trovata nel Fondo Casalinghe che permette di accedere al pensionamento a partire dai 57, se sono stati versati almeno 5 anni di contributi e se l’assegno spettante è pari o superiore a 1,2 volte il minimo INPS (circa 550 euro).

Se dalla pensione casalinghe deriva un assegno che non arriva all’importo minimo stabilito o se non sono stati raggiunti i 5 anni di contributi la pensione spetta,  indipendentemente dall’importo, al compimento dei 65 anni.

Per iscriversi al fondo casalinghe è necessario avere un’età compresa tra i 16 ed i 65 anni, è necessario svolgere attività di cura familiare senza retribuzione, non essere titolari di una pensione diretta e non avere rapporti di lavoro dipendente o autonomo (è possibile l’iscrizione per chi ha contratti di lavoro part time).

Puoi trovare approfondimenti su questa notizie nella nostra categoria Pensioni News.

Come si versano i contributi?

Per poter versare i contributi è necessario iscriversi al Fondo, istituito dall’INPS nel 1997. Una volta effettuata l’iscrizione è possibile iniziare a versare i contributi. Non è obbligatorio versare ogni mese ma è bene sapere che viene riconosciuto un mese di contributi per ogni 25,82 euro versati.

Se si decide, ad esempio di versare 260 euro in un anno (anche in un’unica soluzione) saranno coperti 10 mesi di contributi. Per la copertura dell’intero anno è necessario versare almeno 310 euro l’anno.

In ogni caso è bene tenere presente che la pensione casalinghe viene calcolata con il sistema contributivo e quindi, diventa fondamentale il montante contributivo maturato ai fini dell’ammontare dell’assegno pensionistico.

Se in un anno si versano più di 310 euro, minimo per coprire i 12 mesi di contribuzione , la parte eccedente non andrà a coprire mesi precedenti o successivi ma semplicemente aumenterà il montante contributivo di quell’anno.

Per poter percepire una buona pensione casalinghe, quindi, è meglio versare quando più possibile anche se non rispettando la cadenza mensile.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.