Pensione con 17 anni di contributi: quindicenne o prosecuzione volontaria?

Con soli 17 anni di contributi è molto difficile accedere alla pensione. Vediamo le alternative per chi non rientra nelle 3 deroghe che permettono il pensionamento con 15 anni di contributi.

Per chi è in possesso di meno di 20 anni di contributi l’accesso alla pensione di vecchiaia diventa abbastanza difficoltoso. Pur esistendo delle deroghe che permettono il pensionamento con 15 anni di contributi, infatti, queste ultime non sono fruibili da una vasta platea di beneficiari poichè richiedono dei requisiti molto stringenti. Cerchiamo di capire come funzionano e chi può utilizzarle e in quali casi, invece, l’unica strada percorribile è quella della prosecuzione volontaria nel versamento dei contributi.

Pensione con 17 anni di contributi

Un lettore, esponendo la propria situazione contributiva, scrive per chiedere: Io ho 66 anni e 17 anni di contributi, posso andare in pensione di vecchiaia?

Purtroppo con  soli 17 anni di contributi maturati non potrà accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni, a meno che non rientri in una delle 3 deroghe Amato che permettono il pensionamento con soli 15 anni di contributi. Vediamo in quali casi potrebbe rientrare nella pensione con 15 anni di contributi.

La prima deroga permette l’accesso, al compimento dei 67 anni, a chi è in possesso di almeno 15 anni di contributi versati entro la fine del 1992.

La seconda deroga permette l’accesso, al compimento dei 67 anni, a chi ha chiesto ed ottenuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari (pur senza versarli) entro la fine del 1992 ed è in possesso di almeno 15 anni di contributi maturati.

La terza deroga permette l’accesso, al compimento dei 67 anni, a chi ha una carriera discontinua e può vantare tutti i seguenti requisiti:

  • anzianità contributiva di almeno 25 anni (primo contributi versato almeno 15 anni prima della domanda di pensione)
  • almeno 15 anni di contributi versati
  • che per almeno 10 anni i contributi versati non raggiungano il massimo delle 52 settimane.

Se non possiede i requisiti sopra descritti per accedere alla pensione con 15 anni di contributi, l’alternativa potrebbe essere la pensione di vecchiaia contributiva che permette l’accesso al compimento dei 71 anni con soli 5 anni di contributi: in questo caso, però, tutti i contributi devono essere stati versati dopo il 1996 (o in alternativa si deve poter optare per il computo nella Gestione Separata).

Se non rientra neanche in questa modalità di pensionamento l’unica alternativa per poter fruire di una pensione è quella rappresentata dalla prosecuzione volontaria nel versamento dei contributi: facendosi autorizzare al versamento dei contributi volontari potrebbe, quindi, raggiungere i 20 anni minimi di contribuzione necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo sui versamenti volontari e sul loro costo: Contributi volontari per accedere alla pensione, quanto costano mensilmente al lavoratore dipendente?

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.