Pensione con 20 anni di contributi e invalidità, alcune cose che bisogna sapere

Pensione con 20 anni di contributi e aggravamento di invalidità, la domanda di un lettore che chiede chiarimenti in merito alle misure in vigore.

Andare in pensione con solo 20 anni di contributi è possibile con la pensione di vecchiaia a 67 anni. Succede spesso che la risposta del CAF o del patronato è negativa e non riusciamo a capire il perchè. Un lettore che ha vissuto questa situazione ci chiede cosa fare, considerando anche il mancato riconoscimento dell’aggravamento dell’invalidità. 

Pensione con 20 anni di contributi e invalidità

Scrivo a nome di mia moglie, nata a gennaio 1954, e che ha gennaio 2020 a compiuto 66 anni , a un invalidità civile riconosciuta per ernie discale del 48% negli anni 80/90 e stata  a casa con una bronchite con la febbre , comunque curata con antibiotici, ma la febbre non scendeva, ricoverata in ospedale, veniva riconosciuta la tbc, curata la bronchite passa la febbre, comunque rimane affetta dal virus, comunque in quei tempi tutti i datori di lavoro non versavano contributi, per tanto adesso si trova con circa 20 anni di contributi versati , ha fatto domanda per il riconoscimento dell’invalidità, con i bronchi che non funzionano, ma non è stato riconosciuto l’aggravamento, soffre di colecisti, in più poiché non abbiamo avuto bambini, soffre di osteoporosi precoce, che adesso è in stato avanzato,  per tanto adesso dovrebbe andare in pensione almeno quella di vecchiaia, ma comunque dicono che non le tocca, solo perché io sono in pensione già dal 2005 per malattia da ictus, per tutti questi problemi di salute non si capisce per quale motivo una persona non può avere la pensione, pur nonostante avendo versato dei contributi, e che fine faranno i soldi?

Una persona ha pagato durante il corso della vita. Grazie distinti saluti 

Sono molte le questioni da analizzare dalla sua domanda, cerchiamo di fare chiarezza. 

Aggravamento invalidità

In riferimento all’aggravamento lei scrive che sua moglie ha un’invalidità al 48%, poi sono subentrate altre patologie e avete chiesto l’aggravamento non riconosciuto. Quando il verbale dell’Inps non è esauriente e non rispecchia lo stato di gravità del richiedente, è possibile presentare ricorso entro 180 giorni (6 mesi)  della notifica del verbale.

In questi casi consiglio sempre di presentare documentazione recente e che evidenzi lo stato di gravità delle varie patologie. Chi vi esamina deve trovarsi di fronte una situazione di attuale impossibilità e difficoltà di compiere le attività di ogni giorno.

Quindi, se non sono scaduti i termini le consiglio di fare ricorso, altrimenti può presentare una nuova domanda. Deve comunque attendere che finisca il periodo restrittivo per emergenza coronavirus. In questi giorni è uscita la circolare Inps che ha bloccato le visiti mediche per invalidità civile per emergenza coronavirus.

⇒ Invalidità e aggravamento: ricorso o nuova domanda, cosa conviene?

Pensione a 67 anni: conviene chiedere l’Ecocert

In riferimento alla pensione, sua moglie può accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni e con 20 anni di contributi. È valida la  contribuzione versata a qualsiasi titolo versata o accreditata (contributi figurativi, da riscatto, da cumulo, ecc.).

Le consiglio di chiedere l’Ecocert per verificare effettivamente quanti contributi ha sua moglie, poiché se manca qualche periodo può anche pensare di versare i contributi volontari intanto che non matura i 67 anni per la pensione.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”