Pensione con 26, 40 e 41 anni di contributi: le alternative possibili

Quando in pensione con 26 anni di contributi, con 40 e 41 anni di contributi? Vediamo le casistiche dei nostri lettori.

Tutte le misure previdenziali che permettono un accesso alla pensione richiedono requisiti anagrafici, contributivi o entrambi.  Purtroppo la misura utilizzabile per il prepensionamento cambia di caso in caso poichè bisogna prendere in considerazione molti fattori per capire con quale legge si può accedere alla pensione. Cerchiamo di indagare le possibilità per i nostri lettori.

Pensione in base ai contributi

Alcuni nostri lettori ci chiedono:

  1. La mia compagna è disoccupata da più di 10 anni e non è riuscita a trovare lavoro per l’età,  Ha 59 anni di età e 26 di contributi di operaia calzaturiera, non percepisce nessun reddito neanche la disoccupazione. Avrei piacere di sapere se può rientrare in qualche tipo di pensione, oppure come fare per rientrare in qualche modo. Grazie mille. 
  2. Buon giorno, Ho raggiunto 41 anni di contributi a Dicembre 2019, facendo i 3 turni da 38 anni. Dal 2010 al 2019 ho 9 anni continuativi di notti da 72 a 107 notti annue quando posso andare in pensione? Calcolando che o iniziato nel 1976 con 16 anni e dovrei fare parte dei precoci. Distinti saluti
  3. Buongiorno tra due mesi compio 60 anni ed ho versato 36 anni di contributi. Quando potrei andare in pensione prendendo ciò che ho realmente maturato. Non come opzione Donna che tolgono il 40 per cento e la maternità non é neanche valutata. Poi la chiamano opzione donna. Grazie 

Rispondiamo ai nostri lettori:

1)L’unico prepensionamento cui potrebbe avere diritto la sua compagna potrebbe essere con la RITA, che permette ai disoccupati di accedere a partire da 57 anni. Per l’accesso, però è necessario che sia titolare di un fondo pensione complementare che supporti la misura e che vi abbia versato almeno 5 anni di contributi. In alternativa l’unica opzione di pensionamento è al raggiungimento dei 67 anni.

2) Se possiede almeno 12 mesi di contributi versati prima di compiere i 19 anni, rientrando la sua mansione di lavoro notturno nei lavori usuranti, può accedere fin da subito al pensionamento con la quota 41 (avendo maturato i 41 anni di contributi). Per farlo deve farsi compilare il modulo AP45 che riconosca lo svolgimento della mansione usurante.

3) Purtroppo al momento non esistono misure che permettano un pensionamento diverso dall’opzione donna (effettivamente molto penalizzante) con i suoi requisiti. Il pensionamento più vicino, nel suo caso, è con la pensione anticipata cui potrà accedere solo alla maturazione dei 41 anni e 10 mesi di contributi e non prevede penalizzazioni sull’assegno pensionistico.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.