Pensione con 40 anni di contributi: poche alternative possibili

Pensione con 40 anni di contributi: non esiste una misura specifica e non sempre è facile centrarla. Vediamo le possibilità del nostro lettore.

Non sempre avere molti anni di contributi è un buon biglietto da visita per accedere in tempi brevi alla pensione.  Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore: Buongiorno,ho 40 anni di contributi e 60 anni di età,vorrei accedere alla pensione,cosa mi spetta,non trovo lavoro,per lo stato italiano sono vecchio per un lavoro,giovane per la pensione,grazie

Pensione con 40 anni di contributi

Come anticipavo sopra non sempre è facile avere diritto ad un pensionamento anche se si sono maturati molti anni di contributi. Come nel suo caso. Troppo giovane per accedere alle misure che richiedono anche un’età anagrafica, con troppi pochi contributi per quelle che permettono l’accesso indipendentemente dall’età.

Alla quota 100 non può accedere perché richiede almeno 62 anni di età e, quando li raggiungerà ormai la misura sarà scaduta (finirà il 31 dicembre 2019).

Sempre troppo giovane per accedere all’Ape sociale che richiede almeno 63 anni di età, a cui avrebbe potuto accedere in qualità di disoccupato.

Non riesce ad accedere alla pensione anticipata ordinaria poichè richiede almeno 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini (per le donne 41 anni e 10 mesi).

Non le è permesso l’accesso neanche alla pensione con la quota 41 primo perchè non possiede i 41 anni di contributi richiesti e poi perchè non risulta essere un lavoratore precoce che ha versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni.

Non rientra nella pensione anticipata contributiva perchè è richiesto che tutti i contributi siano stati versati dopo il 31 gennaio 1995 (ma anche perchè in ogni caso richiede anche 64 anni di età).

Le altre misure non le consideriamo proprio: l’opzione donna è dedicata solo alle donne, la pensione di vecchiaia anticipata solo ai lavoratori invalidi, la pensione di vecchiaia contributiva richiede almeno 71 anni di età e, quindi, nettamente fuori luogo.

Non ci sono altre misure previdenziali che permettono un pensionamento anticipato. Nel suo caso l’unica soluzione sembrerebbe essere la pensione di vecchiaia ordinaria al compimento dei 67 anni.

Ma, potrebbe intervenire entro la fine del 2021 una modifica previdenziale con l’introduzione di una misura che permetta maggiore flessibilità e che vada a sostituire la quota 100 in scadenza alla fine del prossimo anno. E non escluderei a proprio che lei possa rientrarci. Nel frattempo può pensare se sia il caso di versare i 2 anni e 10 mesi di contribuzione che la dividono dalla pensione anticipata facendosi autorizzare al versamento dei contributi volontari e centrando la quiescenza fra poco meno di 3 anni.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.