Pensione con 61 anni senza quota 100: le alternative

Per chi non vuole accedere alla quota 100 perchè intende continuare a lavorare dopo la pensione, quali sono le alternative di quiescenza?

Per chi non volesse accedere alla quota 100, oggi, le possibilità di pensionamento non sono moltissime se si esclude la pensione anticipata e quella di vecchiaia. Misure come l’Ape sociale o la quota 41, infatti, oltre a richiedere requisiti anagrafici e contributivi ben precisi necessitano anche l’appartenenza ad un profilo di tutela che non tutti riescono a rispettare.

Pensione a 61 anni

Un lettore scrive per chiedere:

Buongiorno, ho 61 anni da compiere tra poche settimane, e 37 anni di contribuzione versata. Pur sapendo che rientro nella quota 100 vorrei evitare questo tipo di pensionamento per il semplice motivo che essendo un lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata non vorrei cessare la mia attività con l’accesso alla pensione e questa motivo me lo imporrebbe. Cerco, quindi, una misura che mi permetta di pensionarmi prima del raggiungimento dei 67 anni per fare in modo che possa continuare a svolgere il mio lavoro autonomo .

Nel suo caso la scelta di non pensionarsi con la quota 100 appare sensata, visto che la stessa non le permette di continuare a svolgere la sua attività di lavoro autonomo.

In ogni caso, lei afferma di essere iscritto alla Gestione Separata e questo colloca i contributi ivi versati nel sistema di calcolo contributivo. Il problema è che avendo 37 anni di contributi non tutti sono stati versati nella gestione separata. 

Se rientra nei requisiti che permetto il computo in questa gestione, però, potrebbe accedere alla pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni di età. Per poter optare per il computo nella gestione separata è necessario possedere contribuzione versata prima del 1996 ma che questa non superi i 18 anni totali, ed è necessario, poi, avere almeno 5 anni di contributi versati dopo il 1 gennaio 1996.

Se, come immagino, ha i requisiti per poter esercitare il computo nella gestione separata e se l’assegno pensionistico spettante è di almeno 2,8 volte il trattamento minimo INPS, al compimento dei 64 anni potrà accedere alla pensione anticipata contributiva che richiede i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi maturati
  • che tutti i contributi siano stati versati nel sistema contributivo
  • che la pensione spettante sia di almeno 2,8 volte il trattamento minimo INPS (circa 1440 euro mensili).

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.