Pensione con invalidità: quando 5 anni prima e quando anticipata

Quali possibilità di pensionamento ha un lavoratore con invalidità? Vediamo le misure specifiche e le possibilità di anticipo.

I lavoratori invalidi hanno diritto a determinate agevolazioni per il pensionamento tra le quali ricordiamo la maggiorazione contributiva per gli invalidi con percentuale superiore al 74% e la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata se la percentuale di invalidità è pari o superiore all’80%. Ci sono anche altre forme pensionistiche che permettono l’anticipo, come l’Ape sociale che richiede un’invalidità pari o superiore al 74% ed almeno 63 anni di età unitamente a 30 anni di contributi e la quota 41, che richiede, però, oltre a 41 anni di contributi, il riconoscimento del lavoro precoce anche l’invalidità almeno al 74%.

Pensione con invalidità

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno ho iniziato a lavorare nel 96 ho un invalidità dell’ 80%

Ho 43 anni ed ho incominciato a 20 anni per i contributi visto l’invalidità dovrei andare 5 anni prima,giusto?

Non so lei per 5 anni prima cosa intende. Facciamo chiarezza al riguardo vedendo quali sono le possibilità di anticipo pensionistico che ha.

Per i lavoratori che hanno un’invalidità superiore al 74% è riconosciuta una maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno lavorato con invalidità fino ad un massimo di 5 anni di contribuzione figurativa. Tale contribuzione è utile soltanto al diritto alla pensione ma non alla misura (non viene utilizzata, quindi, per il calcolo dell’assegno pensionistico). Può calcolarsi quanti mesi di contribuzione figurativa le spettano in base agli anni che ha lavorato con invalidità superiore al 74%.

Se, invece, si riferisce alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori con invalidità pari o superiore all’80% per gli uomini l’accesso è consentito, previo accertamento dell’invalidità pensionabile da parte di commissione medica ASL, a 61 anni cui aggiungere 12 mesi di finestra di attesa per la decorrenza del trattamento.

Avrebbe maturato anche i contributi necessari per accedere alla pensione anticipata ordinario (che per gli uomini richiede 42 anni e 10 mesi di contributi) ma se è titolare di assegno di invalidità ordinario purtroppo, può accedere soltanto alla pensione di vecchiaia (e a quella di vecchiaia anticipata) poichè l’assegno di invalidità può trasformarsi solo in pensione di vecchiaia e non in pensione anticipata.

 

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.