Pensione con pochi anni di contributi: quali possibilità di un assegno?

Quali possibilità di pensionamento per chi ha versato pochissimi contributi? Pensione di vecchiaia contributiva o versamento dei contributi volontari.

Torna il problema di chi, avendo versato pochi contributi e non avendo la possibilità di raggiungere il minimo di 20 anni richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia, si preoccupa della propria vecchiaia. C’è possibilità di accedere ad una qualsiasi forma di previdenza? Quali possibilità di pensionamento ci sono? Cerchiamo di dare una risposta a questi dubbi.

Pensione con pochissimi anni di contributi

Una lettrice ci scrive:

Buonasera è la terza volta che mi rinnovano l’invalidità all 80%

Ho avuto la mia patologia in età molto giovane riconosciuta però a 30anni e anche se ho lavorato subito dopo il diploma dall età di 20anni( dal 1996).ho cumulato malapena cinque anni di contributi…
Attualmente ho difficoltà sia a trovare lavoro che ad essere accettata per la mia condizione e a volte mi rendo conto che non riesco neanche ad essere molto costante per la mia patologia…ora mi chiedo …quando sarò anziana che prospettiva ho …considerato che ho 43 anni e non riesco a lavorare …che pensione avrò se la avrò e come farò perché chiaramente mi rendo conto che ho fatto ben poco??
 
Purtroppo per chi ha meno di 20 anni di contributi le possibilità di accedere ad una pensione sono davvero remote. C’è la possibilità della pensione di vecchiaia contributiva che richiede soltanto 5 anni di contributi (che devono essere stati versati tutti dopo il 1 gennaio 1996) ma l’accesso è spostato a 71 anni di età (più eventuale adeguamento alla speranza di vita Istat. Inoltre l’importo dell’assegno pensionistico deve essere almeno di 1,5 volte il minimo sociale INPS.
Nel suo caso, quindi, se rientra con l’importo dell’assegno, avendo versato tutti i suoi contributi successivamente al 1 gennaio 1996, potrebbe rientrare in questa misura previdenziale per la quale, però, dovrà attendere la bellezza di 28 anni.
Il mio consiglio nel suo caso, avendo un’invalidità dell’80%, e di cercare qualche mansione che possa svolgere per accumulare i 15 anni di contributi che le mancano alla pensione di vecchiaia ed accedere al compimento dei 56 anni (più 12 mesi di finestra di attesa) alla pensione di vecchiaia contributiva.
Essendo ancora giovanissima l’alternativa potrebbe anche essere quella di chiedere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari per raggiungere i 20 anni di contributi minimi richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia: potrebbe versare per i prossimi 15 anni i contributi volontari e giungere all’età di 58 anni con i contributi necessari per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi che richiede, però, un’invalidità certificata di almeno l’80%.
 

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.