Pensione con soli 15 anni di contributi grazie all’opzione Dini, quando è possibile

Non sempre l’esercizio dell’opzione contributiva permette l’accesso alla pensione di vecchiaia contributiva e alla pensione anticipata contributiva. Vediamo perchè.

Per chi non raggiunge i 20 anni di contributi necessari per l’accesso alla pensione di vecchiaia, appare molto difficoltoso riuscire a centrare un qualsiasi tipo di pensionamento. Esiste la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi grazie alla legge Amato che prevede 3 deroghe per accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni con meno contributi rispetto all’ordinario. Ma non sempre è facile riuscire a centrare i requisiti richiesti per accedere. Un’altra possibilità di pensionamento di vecchiaia senza i 20 anni di contributi, poi, è rappresentato dall’opzione contributiva Dini, che permette il pensionamento al compimento dei 71 anni con soli 15 anni di contributi.

Pensione con 15 anni di contributi

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno, sono L. di 79 anni fra poco. Causa operazioni alle vertebre sono invalida 100% ed ho lasciato l’attività nel 2013 con 15 anni di versamenti. Allego estratto INPS contributivo. 

Il patronato ha impostato la pratica per pensione invalidità calcolata sui versamenti. Ed ho avuto la minima €280 circa. 

Ho ottenuto 104 e accompagno facendo causa. 

Nel 2017 avevo avuto notizia che potevo aver diritto ad una pensione sui versamenti fatti, ho posto il quesito al patronato con esito negativo e poi direttamente all’INPS, ma mi hanno detto che non avevo diritto perché non avevo maturato 15 anni entro 2011 (legge Fornero), ma fine 2013.

Ora mio genero che collabora con un sindacato ha saputo che rientrerei nell’opzione Dini in oggetto, per avere la pensione con 15 anni di contributi. Da un primo esame:

1) almeno un contributo prima del 1996 (soddisfatto);

2) possedere meno di 18 anni di contributi prima del 1996 (soddisfatto);

3) possedere almeno 5 anni di contributi dal 01/01/1996 in poi (soddisfatto)

Sono sposata in separazione di beni, e mio marito ha un 730 di circa €33.000.

Lo segnalo perché pare che tutti i premi promossi non spettano a chi ha un gettito familiare. Ma i versamenti per la pensione erano personali e se c’è un diritto non decade se altre persone hanno una rendita. 

Spero mi darete ragione e potrete indicarmi la strada da seguire. Se mi confermate che rientro potrò fare una causa di diritto. 

Un consulente del lavoro mi dice che non ho possibilità di avere la pensione ma forse non ha analizzato bene questa opzione. 

Grazie in anticipo

Di fatto esercitando l’opzione contributiva, per la quale è in possesso dei requisiti, non può accedere alla pensione di vecchiaia tradizionale, perchè anche in questo caso sarebbero stati necessari i 20 anni di contributi. Perchè i 15 anni di contributi sono necessari ad accedere all’esercizio dell’opzione contributiva e non alla pensione di vecchiaia.

Esiste la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia contributiva, al compimento dei 71 anni che richiede almeno 5 anni di contributi maturati nel sistema contributivo.

L’opzione Dini permette, invece, di calcolare l’intero assegno previdenziale con il sistema contributivo ma questo non garantisce l’accesso alle due pensioni contributive previste dalla Legge Dini: se nota viene specificato anche nel file che allega.

L’opzione Dini, infatti, agisce in due modi differenti rispetto a chi ha raggiunto i requisiti per esercitarla entro il 2011 e per chi li raggiunge prima. Se i requisiti per esercitare l’opzione vengono raggiunti entro il 2011, infatti, vi è la possibilità di accesso alle pensioni contributive (anticipata a 64 anni con 20 anni di contributi e di vecchiaia a 71 anni con almeno 5 anni di contributi); se i requisiti, come nel suo caso, vengono raggiunti dopo il 2011 ferma restando la possibilità di esercitare l’opzione Dini quest’ultima non permette l’accesso alle pensioni contributive ma garantisce solo il calcolo dell’assegno previdenziale con il sistema contributivo.

Non sbaglia, quindi, il consulente del lavoro a dirle che non può accedere alla pensione di vecchiaia contributiva e dice il giusto affermando che non può farlo perchè non ha raggiunto i 15 anni di contributi che le permettono di optare per l’opzione Dini entro il 31 dicembre 2011. Poco conta, nell’ottica della pensione previdenziale, infatti, l’eventuale presenza di altri redditi familiari, nel suo caso quello che osta il raggiungimento del diritto è proprio la mancanza del requisito contributivo al 2011.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.