Pensione contributiva 2020: ecco come si calcola l’assegno pensionistico

Pensione contributiva nel 2020: come si calcola l’assegno pensionistico in base alla carriera lavorativa e ai coefficienti aggiornati.

La pensione contributiva 2020 si annovera tra le pensioni news ed è il perno su cui si basa la riforma Dini del 1995. Questo regime contributivo è strettamente legato alla contribuzione versata nell’arco della vita lavorativa e non fa riferimento agli stipendi dell’ultimo periodo (come avveniva per il sistema retributivo) ma considera tutti i contributi versati nel fattore temporale richiesto.

Come funziona il calcolo contributivo per la pensione contributiva 2020?

La pensione contributiva nel 2020, come abbiamo sopra menzionato, è calcolata interamente con il sistema contributivo: che funziona come un “libretto di risparmio”-

Il lavoratore procede, ad accantonare i contributi annualmente, con il concorso dell’azienda. Il lavoratore accantona circa il 33% del suo stipendio, di cui il 23,81% è a carico dell’azienda e il restante 9,19% è a carico del lavoratore; la quota a carico del lavoratore varia a seconda della fascia di retribuzione, che nel 2020 sale a 10,19% per i lavoratori che superano la fascia di reddito di 47.379.

La cosa è diversa per i lavoratori autonomi, per coloro che sono iscritti alla cassa artigiani e commercianti è fissata l’aliquota nel 2020 in misura al 24% per gli artigiani e il 24,09% per i commercianti; inoltre, è prevista una riduzione contributiva per i coadiutori e coadiuvanti di età inferiore a 21 anni, nel modo seguente: (artigiani 21,90 e commercianti 21,99%).

Alla data della maturazione dei requisiti per la pensione contributiva, al montante contributivo accumulato si applica un coefficiente di conversione che cresce con l’aumentare dell’età

Nel 2020 si considera il biennio 2019-2020 il coefficiente è pari al 4,200% per chi chiede una rendita a 57 anni (nel caso di lavoratore divenuto invalido), il coefficiente sale al 5,245% per i lavoratori fino a 65 anni e sale al 5,604% si decide di restare a lavoro fino a 67 anni.

Pensione contributiva a chi spetta

La pensione contributiva anticipata spetta a coloro che non hanno contributi accreditati fino al 31 dicembre 1995, questo significa che possono accedere coloro che hanno maturato il primo contributo dal 1° gennaio 1996.

L’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo e possono accedere alla pensione con un requisito anagrafico di 64 anni e un’anzianità contributiva di almeno 20 anni, a patto che l’assegno pensionistico sia almeno di 2,8 volte l’essendo sociale, quindi, un assegno superiore a 1.287,52 euro per il 2020.

È possibile anche optare per il computo per i lavoratori che sono iscritti anche alla Gestione separata, troverete qui tutte le informazioni e le varie tipologie: Pensione contributiva con contributi ridotti: tipologie, requisiti e assegno


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”