Pensione contributiva con 15 anni di contributi o indennizzo fino a 67 anni, due misure compatibili

Pensione contributiva con solo 15 anni di contributi all’età di 67 anni di età, oppure, possibile l’indennizzo commercianti a 62 anni.

La pensione contributiva con solo 15 anni di contributi è possibile grazie all’Opzione Dini. Si tratta di una misura molto particolare che prevede il pensionamento solo con particolari requisiti contributivi: analizziamo quali sono rispondendo ad un nostro lettore che ha dovuto chiudere l’attività commerciale. 

Pensione contributiva con 15 anni di contributi, Opzione Dini: una possibilità

Un lettore ci ha posto il seguente quesito sulla pensione contributiva:

Salve io sono del 1956 prendo pensione di invalidità 287,00 circa e ho cessato l’attività di commercio in aprile 2018 avendo un Isee alto di circa 21.000 non prendo ne reddito di cittadinanza e non posso fare neanche prepensionamento non avendo versato tutti i contributi INPS arrivo circa a 18 anni. Cosa mi spetta di richiedere? E di avere diritto? Neanche idee corrente mi dicono che non è possibile in quanto mia moglie ha un part time da un anno circa. Grazie

Opzione Dini: i requisiti

Con 18 anni di contributi è possibile se ci sono i requisiti all’Opzione Dini attualmente in vigore. Questa misura permette il pensionamento con solo 15 anni di contributi (legge 335/1995) e il raggiungimento di un’età pensionabile di 67 anni.

L’opzione Dini rientra tra le pensioni news contributive, in quanto l’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo. Questa misura non è accessibile a tutti, prevede dei requisiti vincolanti:

  • un’anzianità contributiva di 15 anni;
  • avere almeno un contributo mensile versato prima del 31 dicembre 1995;
  • possedere almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • possedere almeno 5 anni di contributi dopo il 1° gennaio 1996.

Inoltre, se non rientra in questa misura poiché ha chiuso l’attività di commercio può fare richiesta dell’Indennizzo commercianti (bonus 515 euro) che corrisponde ad un assegno di 515 euro mensili fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Indennizzo commercianti: i requisiti

La circolare Inps n. 77 del 24 maggio 2019 chiarisce i requisiti per poter accedere a questa misura, nello specifico possono fare richiesta coloro che:

– abbiano compiuto almeno 62 anni, se uomini, ovvero almeno 57 anni, se donne;

– risultino iscritti, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni, in qualità di titolari o di coadiutori, alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.

L’erogazione dell’indennizzo è subordinato:

– alla cessazione definitiva dell’attività commerciale;

– riconsegna al Comune di competenza l’autorizzazione/licenza amministrativa di cui si era intestatari;

– il soggetto richiedente sia cancellato dal Registro delle imprese della Camera di Commercio o REA

L’indennizzo è assoggettato alla tassazione Irpef e non si ha diritto all’erogazione di assegni familiari; sono escluse le attività artigiane. 

L’indennizzo commercianti (bonus 515 euro) è compatibile con la pensione di inabilità o assegno ordinario di invalidità. 

Bisogna precisare che le domande sono evase fino ad esaurimento fondi. 

Inizialmente la misura aveva previsto solo le chiusure delle attività dal 1° gennaio 2019, poi la misura è stata estesa in modo retroattivo anche per gli aventi diritto del 2017 e 2018. 

Quindi, se lei ha chiuso l’attività nel 2018 e rientra nei requisiti elencati per la pensione contributiva con Opzione Dini, può fare richeista, anche se in questo momento le pratiche sono ferme per mancanza fondi, ma questo non significa che non si sbloccheranno a breve. 

Per fare domanda bisogna utilizzare il modello Ap95 e allegare tutti i documenti richiesti nel modulo che è reperibili all’interno del sito Inps (www.inps.it).


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”