Pensione contributiva con contributi ridotti: tipologie, requisiti e assegno

Pensione contributiva 2020: tutte le tipologie con 20 anni e 15 anni di contributi, con la Gestione separata e infine la pensione per le donne; tutti i requisiti richiesti.

La pensione contributiva fa parte delle pensioni 2020, e si divide in varie prestazioni. Si tratta di misure che non tutti conoscono con requisiti specifici, riguardano: pensione di vecchiaia e anticipata con il sistema contributivo, pensione con il computo in gestione separata, Opzione Dini e Opzione donna. La pensione contributiva può risultare più penalizzante rispetto ad una pensione calcolata con il sistema misto (retributivo + contributivo), molto dipende dalla carriera lavorativa e dal valore dei contributi versati. Analizziamo nel dettaglio le varie misure elencate e i requisiti richiesti.

Pensione contributiva anticipata a 64 anni e 20 anni di contributi

La pensione contributiva anticipata spetta a coloro che non hanno contributi accreditati fino al 31 dicembre 1995, questo significa che possono accedere coloro che hanno maturato il primo contributo dal 1° gennaio 1996.

L’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo e possono accedere alla pensione con un requisito anagrafico di 64 anni e un’anzianità contributiva di almeno 20 anni, a patto che l’assegno pensionistico sia almeno di 2,8 volte l’assegno sociale, quindi, un assegno superiore a 1.287,52 euro per il 2020.

Anzianità contributiva

I contributi validi ai fini dei 20 anni richiesti devono essere “effetti”, è considerata utile la contribuzione a qualsiasi titolo versata: obbligatoria, da riscatto, volontaria, ad esclusione di quella figurativa accreditata a qualsiasi titolo. La pensione contributiva anticipata è soggetta all’innalzamento dell’età anagrafica in base alla speranza di vita inserita dalla Riforma Fornero.

Pensione contributiva anticipata: tabella con requisito anagrafico

Ecco una tabella del cambiamento del requisito anagrafico fino al 2030

2020: 64 anni

2021 – 2022: 64 anni

2023 – 2024 : 64 anni e 3 mesi

2025 – 2026: 64 anni e 6 mesi

2027 – 2028: 64 anni e 9 mesi

2029 – 2030: 65 anni.

Pensione contributiva anticipata con il computo

Per i lavoratori iscritti anche alla gestione separata, possono optare di uno strumento gratuito che permette di riunire tutti i contributi sparsi in varie casse previdenziali, al fine di conseguire un’unica pensione.

Si tratta della facoltà di optare per il computo ai sensi dell’art. 3 del Dm 282/1996, che possono richiedere tutti coloro che hanno periodi contributivi presso l’AGO per invalidità, superstiti di lavoratori dipendenti, vecchiaia, ecc.

La pensione contributiva con il computo della gestione separata permette di accentrare nella gestione separa i contributi presenti in altre gestioni pensionistiche dei lavoratori dipendenti nonché nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, commercianti, artigiani), nelle gestioni ex Enpals, ex Inpdap e negli altri fondi sostitutivi dell’AGO. Sono esclusi dal computo i periodi versati nelle casse professionali e quelli versati presso il Fondo  Clero.

Requisiti

Possono esercitare il computo nella gestione separata i lavoratori che abbiano versato almeno un contributo mensile nella gestione separata. Inoltre, l’interessato deve possedere un’anzianità contributiva nelle gestioni coinvolte nel computo di uguale o superiore a 15 anni di cui almeno cinque anni collocati dopo il 1° gennaio 1996, unitamente ad un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Ai fini dell’accentramento eventuali periodi coincidenti temporali, sono considerati una sola volta.

Pensione contributiva: Opzione Dini

La pensione Opzione Dini permette il pensionamento con solo 15 anni di contributi, introdotta dalla legge 335/1995, le disposizioni attuative sono contenute nella circolare Inps numero 16 del 2013. L’Opzione Dini come anche le deroghe Amato, sono rimaste in vigore anche dopo la riforma Fornero e sono attualmente fruibili. Anche l’opzione Dini rientra tra le pensioni contributive, in quanto l’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo. Questa misura non è accessibile a tutti, prevede dei requisiti vincolanti:

  • un’anzianità contributiva di 15 anni;
  • avere almeno un contributo mensile versato prima del 31 dicembre 1995;
  • possedere almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • possedere almeno 5 anni di contributi dopo il 1° gennaio 1996.

Pensione “Opzione donna”

La pensione Opzione donna è una misura molto particolare ed è rinnovata annualmente. Possono accedere a questa misura nel 2020 le

  • lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato che hanno raggiunto un’età anagrafica di 58 anni;
  • le lavoratrici autonome che hanno raggiunto un’età anagrafica di 59 anni;
  • sia le lavoratrici dipendenti che autonome, devono aver maturato un  richiesto un requisito contributivo di 35 anni:
  • entrambi i requisiti: anagrafico e contributivo devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019.

Nella pensione contributiva Opzione donna, l’assegno pensionistico sarà erogato dopo una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome. Sono escluse dalla finestra di uscita le dipendenti del comparto scuola.

Questa forma pensionistica prevede il calcolo interamente con il sistema contributo e i 35 anni richiesti di anzianità contributiva devono essere contributi “utili”.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”