Pensione contributiva o assegno fino al pensionamento, con 20 anni di contributi, le due soluzioni

La pensione contributiva anticipata o il pensionamento con l’assegno fino alla maturazione dei requisiti per la vecchiaia, due alternative non facili e non per tutti.

La pensione contributiva anticipata è una particolare misura che permette con particolari requisiti in base al fattore temporale del versamento di contributi di accedere da 64 anni e 20 anni di contributi. Questa misura fa parte delle pensioni news in vigore nel 2020 ed è calcolata con il sistema contributivo che può risultare penalizzante in alcuni casi fino ad arrivare ad una penalizzazione del 25% – 30% in meno rispetto all’ultimo stipendio percepito. Oltre, alla pensione contributiva anticipata esiste anche una forma unica nel suo genere: la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che permette di percepire una rendita fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Anche questa misura non è per tutti, perché richiede l’adesione ad un fondo pensione da almeno cinque anni. Rispondiamo ad una nostra lettrice, esaminando in breve le due misure.

Pensione contributiva o pensionamento con la RITA

Un lettrice ci scrive: “Salve, nata a Napoli 29 agosto 1956. Nel 2011 sono stata licenziata a oggi disoccupata. Ho 64 anni e 23 anni contributivi. Mi può dire se posso accedere alla pensione o cosa posso fare? Quale sarà la mia pensione. Grazie infinite”.

Esiste una forma pensionistica che permette di accedere alla pensione con 64 anni di età e 20 anni di contributi. Questa misura non è per tutti, infatti, prevede requisiti vincolanti in base al fattore temporale dei versamenti. Nello specifico: La pensione contributiva anticipata spetta a coloro che non hanno contributi accreditati fino al 31 dicembre 1995, questo significa che possono accedere coloro che hanno maturato il primo contributo dal 1° gennaio 1996.

L’assegno è calcolato interamente con il sistema contributivo e possono accedere alla pensione con un requisito anagrafico di 64 anni e un’anzianità contributiva di almeno 20 anni, a patto che l’assegno pensionistico sia almeno di 2,8 volte l’essendo sociale, quindi, un assegno superiore a 1.287,52 euro per il 2020.

Per approfondire l’anticipo pensione, le consiglio di consultare quest’articolo: Pensione contributiva con 5, 15 e 20 anni di contributi, deroghe Amato e Opzione Dini

Se ha aderito ad un fondo pensione e ha avversato almeno cinque anni di contributi, può accedere alla RITA che le permette di percepire una rendita fino alla maturazione dei requisiti richiesti per la pensione anticipata. Questa misura è conveniente quanto maggiore è il montante contributivo versato.

Per approfondire la misura, in quest’articolo troverà alcuni esempi:Pensionamento con la rendita a 57 o 62 anni: esempi di calcolo per capire la convenienza


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”