Pensione del personale scolastico dal 1° settembre 2019, ecco tutte le novità

Pensione per i dipendenti scolastici, il Miur pubblica, con la nota prot. 50647 del 16 novembre 2018, il documento in cui si indica la modalità di presentazione delle istanze per il 2019.

Pensione: il Miur pubblica, con la nota prot. 50647 del 16 novembre 2018, il documento in cui si indica la modalità di presentazione delle istanze di cessazione dal servizio per i docenti ed il personale scolastico nell’anno 2019.

Tutto il personale scolastico, dal docente al personale amministrativo e all’ausiliario potrà presentare l’istanza di cessazione dal servizio entro il 12 dicembre 2018, per poter poi effettivamente entrare in pensione dal 1° settembre 2019.

Il documento presentato dal Miur indica tutte le categorie di personale che potranno presentare domanda di pensionamento sia volontaria si quelli invece collocati a riposo d’ufficio da parte dell’amministrazione pubblica. Il documento non presenta al suo interno le novità che potrebbero andare in vigore a fine anno, come prevede il Governo, per questo motivo sicuramente andrà rivisto a fronte di come cambierà la situazione con l’entrata in vigore della riforma pensionistica. La novità, invece, presente nel documento rispetto allo scorso anno è lo scatto della speranza di vita di 5 mesi, ciò farà aumentare l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia e gli anni di contributi per la pensione anticipata.

Domanda di cessazioni volontaria: i requisiti

La domanda di cessazione volontaria può essere presentata dal personale che ha raggiunto i seguenti requisiti:

  • 67 anni di età e 20 anni di contributi;
  • 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi le donne, entro il 31 dicembre 2019 a prescindere dall’età anagrafica.

Questi requisiti, ai sensi della legge 232/2016, possono essere raggiunti cumulando la contribuzione che non coincide temporalmente versata ad altre gestioni previdenziali obbligatorie tra cui le casse professionali.

Cessazioni d’ufficio: i requisiti

Dal 2014 non è più possibile far richiesta di trattenimento in servizio, quindi il personale al raggiungimento dei requisiti per accedere a qualsiasi tipo di pensione viene collocato in pensione d’ufficio, ciò avviene   nei seguenti casi:

  • il personale ha raggiunto i 65 anni di età entro il 31 agosto 2019 e nella stessa data è in possesso del diritto alla pensione anticipata;
  • a 67 anni se raggiunti entro il 31 agosto 2019 con 20 anni di contributi:
  • oltre i 67 anni di età se non abbia raggiunto i requisiti contributivi minimi per la pensione di vecchiaia e comunque non oltre i 71 anni.

Il Miur prevede, in caso di esubero del personale, la possibilità di una risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, nel caso in cui il lavoratore abbia raggiunto la massima anzianità contributiva, 43 anni e 3 mesi per gli uomini o 42 anni e 3 mesi per le donne, al 31 agosto 2019, anche se non abbia raggiunto il 65° anno di età, in base ai requisiti previsti dall’articolo 1, com. 5 del decreto legge 90/2014. In questo caso verrà valutata la situazione di esubero in base alla classe di concorso o profilo di appartenenza dell’interessato, sia a livello nazionale che provinciale avvisando il lavoratore con un preavviso di sei mesi.

Istanze e revoche: la data di scadenza

La scadenza per la presentazione della domanda è stabilita per  il 12 dicembre 2018 e deve essere rispettata da tutto il personale del comparto scuola. In questa data quindi vanno presentate le domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio o le istanze di permanenza in servizio ai sensi dell’articolo 1, comma 257, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, per raggiugere il minimo contributivo.

Tali domande permetteranno al lavoratore di accedere alla pensione dal 1 ° settembre 2019. Entro questa stessa data il l’interessato ha la possibilità di revocare le suddette istanze, ritirando, tramite POLIS, la domanda di cessazione precedentemente inoltrata.

Richiesta di trasformazione in Part-Time: chi può inoltrarla

Il 12 dicembre 2018 è anche il termine per presentare domanda di richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale. I lavoratori che possono presentare tale richiesta sono coloro che hanno raggiunto i requisiti contributivi per accedere alla pensione ma non hanno raggiunto i 65 anni d’età.

Nella richiesta di riduzione dell’orario lavorativo va esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero degli impedimenti per la concessione del part – time.

Per i dirigenti scolastici il termine utile per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio è il 28 febbraio 2019 come previsto dall’articolo 12 del contratto collettivo nazionale di lavoro per l’Area V della dirigenza stipulato il 15 luglio 2010.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.