Pensione di cittadinanza di 780 euro al mese: ecco chi può chiederla nel 2020

Per chi non percepisce una pensione no è possibile richiede la pensione di cittadinanza. Vediamo perchè.

Per chi non possiede almeno 20 anni di contributi al compimento dei 67 anni l’accesso alla pensione di vecchiaia è negato. E’ possibile, in alcuni casi, accedere al pensionamento a 71 anni con almeno 5 anni di contributi versati ma, in questo caso i contributi devono essere stati versati dopo il 31  dicembre 1995 poichè si tratta di una pensione contributiva. L’alternativa potrebbe essere la pensione di cittadinanza?

Pensione di cittadinanza 2020

Un nostro lettore ci chiede:

A novembre di quest’anno compirò 67 anni – non avendo che 7 anni di contributi versati posso chiedere la pensione di cittadinanza?

Grazie per una vostra risposta in merito e

cordiali saluti

Purtroppo nel suo caso la pensione di cittadinanza non spetta. Trattandosi di un’integrazione potranno beneficiarne soltanto coloro che percepiscono già una pensione.

Ovviamente non basta soltanto l’importo della pensione basso a consentire l’accesso all’integrazione della pensione di cittadinanza ma è necessario rispettare anche i requisiti anagrafici, reddituali e Isee stabiliti per l’accesso al beneficio.

La pensione di cittadinanza, quindi, spetta soltanto a pensionati con redditi molto bassi che abbiano compiuto i 67 anni che vivono soli o in un nucleo familiare costituito solo da over 67 (è possibile ottenere la pensione di cittadinanza per nuclei in cui siano presenti persone che non hanno compiuto i 67 anni solo nel caso che siano disabili) e che versano in una situazione di disagio economico (la situazione economica viene dimostrata con la presentazione dell’Isee 2020 che deve essere inferiore a 9360 euro se si vive in affitto o a 7560 euro se si vive in una casa di proprietà) e che abbiano un valore immobiliare (fatta eccezione della casa di abitazione, non superi i 30mila euro. E’ da tenere in considerazione, inoltre, anche il patrimonio mobiliare che non deve superare i 6000 euro ai fini Isee se si vive da soli e che aumenta di 2000 euro per ogni componente del nucleo familiare che è successivo al primo fino ad un massimo di 10mila euro (tale somma si incrementa di 1000 euro, inoltre, per ogni figlio successivo al secondo e di 5000 euro per ogni componente del nucleo familiare portatore di disabilità).

Nel suo caso, quindi, se non ha altri redditi l’unica alternativa, potrebbe essere l’assegno sociale. Per approfondire l’argomento può leggere: Assegno sociale o pensione sociale: requisiti, redditi, sospensione e importi


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.