Pensione di invalidità 2020 con 50 anni di età, le alternative possibili

Pensione di invalidità anticipata è possibile con un requisito anagrafico di 50 anni di età? Ecco quali sono le possibilità considerando anche il lavoratore “caregiver”

La pensione invalidità con 50 anni di età nel 2020 non è sempre possibile, inoltre è una misura a tutela delle persone che hanno una percentuale di invalidità elevata. Tra le varie misure previste nelle pensioni news del 2020, si tratta di una pensione anticipata perché è possibile fare domanda al compimento di 61 anni per gli uomini e 56 anni per le donne, ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire chi può beneficiare di questa misura rispondendo al quesito di un nostro lettore.

Pensione di invalidità 2020 con 50 anni di età?

Una lettrice ci scrive: 

Buonasera, ho 30 anni di contributi 
Ho 50 anni di età 
Da 3 anni sono invalida al 75 %, e ho un inabilità, ho subito 15 interventi alla mano dx con amputazione di un dito 
Non riesco più a usare la mano 
Posso andare in pensione ora ?
Inoltre ho mia madre che vive con me che è invalida al 100% che ho bisogno di assistenza continua. Grazie 

Requisiti e misure pensionistiche

La pensione di invalidità permette alle donne che hanno un’invalidità superiore all’80% di accedere con 56 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi. Questa misura pensionistica a tutela dei lavoratori invalidi è solo ammessa nel settore privato. 

Nel settore pubblico esiste la pensione di inabilità, possono fare richiesta i dipendenti che hanno un’invalidità tale che impedisce la collazione di qualsiasi attività lavorativa. L’inabilità deve essere accertata dalla Commissione Medica dell’Asl di competenza ai sensi dell’art. 13, Legge 274/91 ed è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi tipo di lavoro pubblico o privato. 

I requisiti richiesti sono:

  • un’anzianità contributiva di 5 anni di cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza del trattamento pensionistico; concorrono alla formazione della suddetta anzianità, eventuali periodi riscattati o ricongiunti presso questo Istituto;
  • risoluzione del rapporto di lavoro per infermità non dipendente da causa di servizio;
  • riconoscimento dello stato di assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa conseguente a infermità non dipendente da causa di servizio.

Lei non specifica il suo settore lavorativo, ma in entrambi i casi non rientra in nessuna delle due misure, tranne che non lavori nel settore pubblico e possa dimostrare l’inabilità totale al lavoro, a valutare l’inabilità lavorativa sarà una commissione medica dell’Asl di competenza.

In riferimento al lavoratore caregiver, è possibile accedere nel 2020 alla pensione anticipata Quota 41 destinata ai lavoratori precoci, ma oltre al lavoratore precoce, richiede anche un requisito contributivo di 41 anni di età; nel 2020 è in vigore anche l’Ape sociale sempre a tutela del lavoratore caregiver, ma i requisiti sono molto lontani dei suoi attualmente. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”