Pensione di invalidità e trasformazione in pensione di vecchiaia a 61 anni

L’assegno ordinario di invalidità si trasforma in pensione di vecchiaia anticipata? Vediamo come funziona per i lavoratori invalidi.

Cosa accade a chi, titolare di assegno di invalidità decide di smettere di lavorare in attesa che la misura si trasformi in pensione di vecchiaia? E’ possibile che la trasformazione avvenga al compimento dei 61 anni di età? Vediamo la normativa al riguardo con particolare attenzione alla pensione di vecchiaia anticipata.
 

Invalidità e pensione di vecchiaia anticipata 

Un nostro lettore ci chiede:

Buongiorno , vi seguo assiduamente e vi ringrazio per le preziose notizie che inviate nella newsletter  la mia domanda è questa  : 
Attualmente ho 55 anni di età, 34 anni di contributi + 1 anno di militare .
Dal dicembre 2005 riconosciuto invalido 80% e  L.104/92 art. 3 comma 3 percepisco un assegno di invalidità (decurtato per la parte non cumulabile con redditi da lavoro ) .
La domanda che voglio sottoporvi è la seguente, se nel prossimo anno decido di dimettermi continuerei a percepire la pensione di invalidità fino al raggiungimento dei 60 anni quando mi sarà trasformata in pensione di vecchiaia?
Il periodo figurativo dal 2006 al 2020 corrispondente a 28 mesi verrà preso in considerazione quando la pensione mi sarà trasformata in vecchiaia ?
Ringraziandovi anticipatamente vi invio i miei cordiali saluti.
 
Come abbiamo già scritto in un precedente articolo l’assegno ordinario di invalidità al compimento dei 67 anni si trasforma in pensione di vecchiaia. Di solito la cosa avviene automaticamente, senza bisogno di presentare un’apposita domanda. Cosa accade, però, se il beneficiario ha i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata per i lavoratori invalidi?
Alla pensione di vecchiaia anticipata si può accedere se si è in possesso dei seguenti requisiti:
  • almeno 20 anni di contributi
  • 61 anni per gli uomini, 56 per le donne
  • invalidità pari o superiore all’80%

L’invalidità pensionabile (e non quella civile) va certificata da commissione medica e, di conseguenza, chi vuole accedere a questa pensione deve sottoporsi a nuova visita presso commissione. In ogni caso è possibile accedere alla pensione di vecchiaia anticipata solo presentando apposita domanda e dopo aver atteso una finestra di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti richiesti.

Nel suo caso, quindi, al compimento dei 61 anni (e non 60) l’assegno di invalidità non si trasformerà in pensione di vecchiaia ma deve provvedere a tutte le pratiche burocratiche necessarie per l’erogazione della pensione. La maggiorazione contributiva per invalidi, di 2 mesi per ogni anno lavorato da invalido, non viene conteggiata ai fini del calcolo dell’assegno pensionistico ma solo per il diritto alla quiescenza (ovvero per i contributi necessari per accedere alla misura pensionistica).

 
 

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.