Pensione di invalidità non basta: c’è il reddito di cittadinanza

La pensione di invalidità non basta? E’ possibile, per l’invalido che non ha altri redditi, presentare richiesta per il reddito di cittadinanza.

La pensione di invalidità civile, certamente, non eroga un importo che possa permettere di vivere al disabile che la riceve. E proprio alla luce di questo si introduce la sentenza della Corte Costituzionale che prevede l’incremento al milione per gli invalidi civili totali da 18 a 60 anni (visto che dopo i 60 anni l’aumento era già previsto). La novità, purtroppo, però non riguarda gli invalidi civili con percentuale dal 74 al 99% visto che per loro non è certificata l’inabilità assoluta al lavoro, anche se in moltissimi casi queste persone, proprio a causa delle patologie che li affliggono non possono lavorare comunque.

Pensione di invalidità non basta

Una lettrice scrive per chiedere un consiglio:

Sono Daniela De Lorenzis da Galatina invalida al 75% con sentenza del tribunale di Lecce. Nel tempo mi hanno riscontrato la sclerosi multipla , la fibromialgia e poli artrosi su tutto il corpo. Ho chiesto l’aggravamento e non me lo hanno accettato. Ho fatto ricorso ma passerà molto tempo per avere notizie. Come faccio io con una pensione di 297€al mese con ciò che devo comprare farmaci a mie spese ed ho un figlio di dieci anni.

Sicuramente l’importo della pensione di invalidità che riceve non le permette di vivere e di mantenere anche un bambino di 10 anni. Se le verrà accettato il ricorso e le sarà riconosciuta un’invalidità totale, senza alcun dubbio avrà diritto all’integrazione al milione prevista dalla sentenza della Corte di Cassazione e dal Decreto di Agosto. Ma ovviamente, nel frattempo, deve trovare il modo di aumentare le sue entrate.

E se tutto il reddito da lei percepito è quello che mi scrive può, senza alcuna esitazione, presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. Per poter richiedere il sussidio, infatti, è necessario che l’Isee familiare sia al di sotto dei 9.360 euro annui, che il patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro, che il patrimonio finanziario non sia superiore a 6.000 euro che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e delle eventuali disabilità presenti nello stesso. Inoltre è necessario che il reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.