Pensione di invalidità, reversibilità e supplementare, quello che bisogna sapere

Pensione di invalidità, reversibilità e contributi versati nella gestione separata; possibile la pensione supplementare.

Una lettrice ci pone un quesito specifico sulla pensione di invalidità e la possibilità di reversibilità nei confronti del marito, inoltre, ha versato anche contributi nella gestione separata come lavoratrice autonoma e chiede se può recuperarli. Analizziamo cosa è possibile fare. 

Pensione di invalidità, reversibilità e supplementare: la domanda

Buongiorno signori, 

mi chiamo A. P., sono nata il 20/02/1958 e pensionata per vecchiaia in quanto invalida al 100% con 20 anni di contributi dipendenti privati. Ho però  lavorato (dal 6/97 al 3/2003) come promotore finanziario – libero professionista – e vorrei sapere pertanto se posso ottenere un aumento del mio trattamento pensionistico. Purtroppo, non ho molto tempo a disposizione (ho un tumore al 4° stadio) e devo dunque sistemare le cose prima di non poter  più occuparmene. Allo stesso tempo credo che in questo modo mio marito avrebbe diritto ad una pensione di reversibilità migliore.

Vi ringrazio anticipatamente e restando a disposizione per eventuali chiarimenti o richieste di documentazione, porgo i miei più distinti saluti. A.P.

Mi dispiace tanto per quello che sta vivendo e non ci sono parole per descrivere questa situazione. Rispondo alle sue domande analizzando la normativa in merito. 

Pensione invalidità e reversibilità

La pensione anticipata per invalidità è reversibile e spetta al coniuge (Ed in casi particolari anche ai figli) del lavoratore o del pensionato deceduto. La pensione ai superstiti spetta nella misura del 60% in caso di redditi al di sotto della soglia stabilita dalla legge, ma può scendere anche al 40 o al 25% nel caso che il coniuge superstite percepisca redditi molto alti. 

Pensione supplementare

In riferimento ai contributi versati come libero professionista è possibile ricevere una pensione supplementare. Questa misura pensionistica viene riconosciuta a coloro che hanno svolto lavoro autonomo e hanno contributi accreditati presso una differente gestione, in questo caso la cassa previdenziale secondaria, riconosce una pensione supplementare. Il lavoratore per il riconoscimento della pensione supplementare deve avere l’età pensionabile, cioè l’età per il riconoscimento della pensione di vecchiaia, che attualmente è di 67 anni. Ricordiamo che dal 2021 l’età pensionabile subirà l’aumento dell’aspettativa di vita.

La sola cassa previdenziale che riconosce la pensione supplementare da qualsiasi gestione sia liquida la pensione principale è la gestione separata. Infatti, i lavoratori che hanno versato contributi nella gestione separata possono ricevere la pensione supplementare.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”