Pensione di reversibilità 2020: spetta al coniuge divorziato?

Pensione di reversibilità: spetta anche all’ex coniuge divorziato e anche in caso di nuove nozze del defunto. Ecco cosa dice la legge.

La pensione di reversibilità è una pensione ai superstiti che spetta ai familiari del pensionato deceduto. Il primo beneficiario della pensione in questione è il coniuge superstite e solo in mancanza di quest’ultimo il trattamento previdenziale può interessare altri congiunti, quali i fratelli, i genitori, i figli o i nipoti del deceduto. Ma cosa accade in presenza di un coniuge divorziato? La pensione spetta?

Pensione di reversibilità divorziati

Una nostra lettrice scrive:

Sono divorziata da mio marito da ormai più di 20 anni. Ho percepito, dal momento del divorzio, assegno di mantenimento (io non ho mai lavorato ed ero a carico del mio ex marito prima del divorzio). Pur avendo avuto diverse relazioni in questi 20 anni, non mi sono mai risposata, non perdendo il diritto al mantenimento. Ora che il mio ex marito è morto mi chiedo se ho diritto alla pensione di reversibilità visto che lui, quasi subito, è convolato a nuove nozze e la moglie gli è sopravvissuta.

Al coniuge superstite, anche se divorziato, potrebbe spettare una quota della pensione di reversibilità, anche se l’assicurato aveva contratto nuove nozze. Vediamo quali sono i presupposti del diritto e come viene ripartita la pensione ai superstiti in caso di coniuge ed ex coniuge superstiti.

Innanzitutto va detto che il coniuge divorziato ha diritto di percepire la pensione di reversibilità solo se pipetta tutti e 3 i seguenti requisiti:

• deve essere titolare di assegno di mantenimento al momento del decesso (non possono, quindi, averne diritto gli ex coniugi che sono stati liquidati con una cifra una tantum al momento del divorzio)

• il coniuge divorziato superstite non deve aver contratto nuovo matrimonio

• il rapporto di lavoro con il quale il deceduto ha avuto accesso alla pensione deve essere iniziato prima della sentenza di divorzio.

Nel caso che l’ex coniuge deceduto non sia stato risposato dopo il divorzio e nel caso che l’ex coniuge superstiti rispetti i requisiti sopra elencati, l’intera pensione di reversibilità spetterebbe al superstite, anche se divorziato.

In caso di nuove nozze, però, la pensione di reversibilità va divisa tra il coniuge superstite e il coniuge divorziato superstite in base alla durata dei rispettivi matrimoni. Le quote spettanti, in ogni caso, non si basano solo sulla durata del matrimonio ma anche sull’effettivo stato di bisogno del vedovo e del divorziato.

Nel suo caso, quindi, essendo titolare dell’assegno di mantenimento e non essendosi risposata, dovrà far stabile dal giudice solo la quota spettante a lei, in qualità di ex coniuge e alla vedova.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.