Pensione di reversibilità coniuge separato, spetta o no?

Pensione di reversibilità al coniuge separato: spetta sempre ma va presentata domanda. Ecco come cambia la norma a partire dal 2015.

La pensione di reversibilità è il trattamento che spetta alla morte di un pensionato ai suoi superstiti. La misura spetta a diversi familiari anche se il primo avente diritto è sempre il coniuge. In presenza del cniuge, infatti, la misura non spetta ad altri familiari. Ma cosa accade se il coniuge è separato legalmente?

Pensione reversibilità coniuge separato

Una nostra lettrice ci chiede: Buongiorno sono una donna di 65 anni senza reddito e morto da 4 anni il mio ex marito eravamo solo separati voglio sapere se mi tocca la reversibilità 

Fino al 2015 la normativa prevedeva che al coniuge superstite legalmente separato la pensione di reversibilità  spettasse solo nel caso che non gli fosse stata attribuita la colpa della separazione e solo nel caso che fosse beneficiario di assegno di mantenimento.

Nel 2015, invece, la Corte di Cassazione nell’ordinanza 9646/2015 ha equiparato il coniuge separato, anche con colpa al coniuge rendendo quindi il diritto alla pensione di reversibilità a tutti i coniugi non divorziati.

A partire dal 2015, quindi, anche il coniuge separato non titolare di assegno di mantenimento ha diritto alla pensione di reversibilità. Secondo l’ordinanza della Cassazione, quindi, la pensione ai superstiti spetta non solo al coniuge separato con diritto all’assegno di mantenimento ma anche al coniuge separato con colpa e con addebito che, quindi, viene equiparato sotto ogni punto di vista al coniuge.
Non esiste più, quindi, alcuna distinzione tra coniugi separati e non separati visto che in ogni caso la pensione di reversibilità spetta.

In ogni caso per avere diritto al trattamento ai superstiti deve presentare apposita domanda all’INPS poichè la pensione di reversibilità non viene erogata in automatico al decesso del pensionato.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, si, la pensione di reversibilità le spetta per un importo pari al 60% della pensione percepita dal suo ex coniuge ma solo dopo che avrà presentato domanda.

La domanda di pensione di reversibilità deve essere presentata esclusivamente in maniera telematica sul sito dell’INPS, ma si può far assistere nella presentazione e compilazione anche da un CAF, un patronato o un professionista abilitato.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.