Pensione di reversibilità e pensione di vecchiaia: possono coesistere?

La pensione di reversibilità non pone limiti per la percezione della pensione di vecchiaia, caso diverso, invece, è per l’assegno sociale.

La pensione di reversibilità, erogata ai familiare superstiti del pensionato, non inficia sull’eventuale pensione di vecchiaia: magari è il contrario poichè se la pensione di vecchiaia è troppo alta porta ad una riduzione della quota spettante di pensione di reversibilità. Discorso diverso, invece, se la pensione spettante è costituita dall’assegno sociale.

Pensione di reversibilità e pensione di vecchiaia

Una lettrice, per conto della suocera, scrive:

Buonasera le chiedo informazioni riguardo mia suocera, lei ha solo la pensione di reversibilità del marito che è di circa 14.000 annui. Ha lavorato ma non ha raggiunto i 20 anni di contributo dovrebbe averne 15 circa tra quelli accumulati da lavoro dipendente e dei versamenti volontari. Potrebbe ricevere la pensione? Oppure è troppo alto il reddito di reversibilità? Premetto che ha 85 anni. Vi ringrazio anticipatamente.

Se all’età di 85 anni sua suocera non ha mai ricevuto pensione di vecchiaia mi sorge il dubbio che possa non spettarle. La pensione di vecchiaia, infatti, richiede almeno 20 anni di contributi maturati e solo in rarissimi casi permette l’accesso con 15 anni di contributi o con soli 5 anni di contributi.

Se i contributi di sua suocera sono stati versati tutti prima del 1992 e se raggiunge i 15 anni di contributi totali potrebbe avere diritto alla pensione di vecchiaia in deroga con 15 anni di contributi grazie alla prima deroga Amato.

Se, invece, sua suocera, pur avendo il primo contributo versato almeno 25 anni prima della domanda di pensione, ha accumulato almeno 15 anni di contributi 10 dei quali senza raggiungere le 52 settimane di contribuzione minima, potrebbe avere diritto alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi grazie alla seconda deroga Amato.

Se, infine, sua suocera ha ottenuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari entro la fine del 1992 potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi grazie alle terza deroga Amato.

Vi consiglio, in questo caso, di rivolgervi ad un patronato per capire se rientra in uno dei diritti sopra elencati per presentare domanda di pensione di vecchiaia in deroga.

Se, invece, sua suocere non rientra nella pensione di vecchiaia, avendo la pensione di reversibilità che le fa avere un reddito di 14mila euro l’anno non può avere diritto alla pensione sociale visto che quest’ultima richiede un reddito annuo, per chi non risulta coniugato, NON  superiori a 5.824 euro l’anno (e come penso capirà sua suocera li supera abbondantemente con la pensione di reversibilità).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.