Pensione di reversibilità inps: a quali familiari spetta?

La pensione di reversibilità Inps non spetta solo al coniuge ma anche ad altri familiari: vediamo a chi e in quali condizioni.

Nel caso di decesso del pensionato, gli eredi possono ricevere la pensione di reversibilità INPS. Si tratta di un trattamento mensile pari ad una quota della pensione di cui il dante causa era titolare. Nel caso di più aventi diritti può spettare anche il 100% del trattamento iniziale. Cerchiamo di capire, però, quali sono i familiari che hanno diritto alla pensione e in quali circostanze.

Pensione di reversibilità INPS al coniuge

I beneficiari del trattamento al superstiti sono:

1)Coniuge, ha sempre diritto al trattamento e agli altri familiari spetta solo in mancanza del coniuge. Se un pensionato, quindi, è coniugato la sua pensione di reversibilità spetta sempre e comunque al marito o alla moglie. Se ci sono figli aventi diritto il trattamento del coniuge superstite viene maggiorato.

2) Coniuge separato: è equiparato al coniuge  e la pensione di reversibilità spetta sempre a patto che il deceduto risulti iscritto all’ente che eroga la prestazione prima della sentenza di separazione

3) coniuge divorziato: solo se è titolare di assegno di mantenimento, non è convolato a nuove nozze e a patto che il pensionato venuto a mancare risulti iscritto all’ente erogatore del trattamento prima della sentenza di divorzio.

Pensione ai superstiti: quando ad altri familiari?

La pensione di reversibilità spetta anche ad altri familiari e nello specifico a:

1)figli minori di 18 anni, fino a 21 anni se studenti di scuola superiore che non svolgono attività, fino a 26 anni se studenti universitari (solo per la durata del corso di studi) e figli inabili totalmente al lavoro

2) nipoti (sono equiparati ai figli ma solo se inferiori a 18 anni e a carico del deceduto

Per figli e nipoti, in ogni caso, la pensione di reversibilità INPS spetta solo in mancanza del coniuge, altrimenti è maggiorata la quota del coniuge che continua a farsi carico del loro mantenimento.

3) Il trattamento spetta ai genitori del deceduto (ma solo in mancanza di coniuge e figli) se hanno almeno 65 anni di età, non siano titolari di pensione, siano a carico del figlio al momento della morte.

4) Infine il trattamento, in mancanza del coniuge, dei figli e dei genitori, spetta a fratelli e sorelle a patto che siano a carico del fratello/sorella defunto e siano inabili totalmente al lavoro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.