Pensione di reversibilità novità: cosa cambia nel 2020?

Pensione di reversibilità: quali cambiamento potrebbero abbassare l’importo percepito da una vedova o da un vedovo? Scopriamolo.

La pensione di reversibilità spetta ai familiari superstiti del pensionato che è venuto a mancare. Si parla di pensione di reversibilità solo quando il de cuius era già titolare di diritto alla pensione mentre nel caso di decesso di un lavoratore ancora in servizio si parla di pensione diretta, sempre riservata ai superstiti, che spetta solo nel caso che l’assicurato abbia raggiunto determinati requisiti contributivi. Ogni anno inquietanti notizie annunciano nuovi tagli alle pensioni di reversibilità spettante ai coniugi. Cerchiamo di capire di cosa si tratta rispondendo ad un quesito di una nostra lettrice.

Pensione di reversibilità cosa cambia?

E’ bene sottolineare, prima di andare avanti, che i tagli relativi alla pensione di reversibilità si applicano solo nel caso che il titolare del diritto sia il coniuge. Solo il coniuge, infatti, può percepire redditi propri pur percependo la reversibilità e pur non essendo a carico, al momento del decesso del pensionato. Per tutti gli altri familiari (genitori, figli, nipoti, fratelli e sorelle) è richiesta la vivenza a carico al momento del decesso e, quindi, il non possesso di redditi propri superiori ad una certa cifra.

Una nostra lettrice ci scrive preoccupata: Ho letto un articolo dove si dice che per le vedove ci sono brutte notizie e che sono previsti tagli sulla pensione di reversibilità. Io prendo la reversibilità di mio marito da 5 anni, da quando è morto, e sono anche titolare di una mia piccola pensioncina. Ma senza l’aiuto che mi da quella di mio marito io non arriverei a fine mese. Se me la tagliano non riesco più a sostenere tutte le spese. E le dico, tra l’altro, che mio marito aveva una pensione di 1500 euro…a me di quella pensione danno meno di 1000 euro. Ma le pare giusto o ci sono errori?

Le dico subito che la pensione di reversibilità spettante al coniuge è del 60% dell’importo di cui era titolare il de cuius. La cifra che le erogano sulla pensione del suo defunto marito, quindi, è giusta, non ci sono errori da parte dell’INPS.

Inoltre per i tagli di cui lei parla sono d’accordo con lei che è allarmistico parlarne ogni anno poichè non si dice nulla di nuovo: alle vedove o ai vedovi che percepiscono la pensione ai superstiti non è consentito di avere redditi superiori a quanto stabilito dalla legge annualmente altrimenti si va incontro ad una riduzione della pensione spettante.

Non si tratta assolutamente del suo caso ma dei casi in cui il vedovo o la vedova percepiscano il trattamento continuando a lavorare e percependo stipendi anche alti.

Non si preoccupi, quindi, nessun cambiamento interviene sulla pensione di reversibilità che già percepisce.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.