Pensione di reversibilità: si potrà percepire solo a 67 anni?

L’Ocse propone il non riconoscimento di tale pensione a chi non ha ancora compiuto 67 anni. Ecco la novità

L’Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, per cercare di diminuire l’erogazione delle pensioni di reversibilità, propone il non riconoscimento di tale pensione a chi non ha ancora compiuto 67 anni.

Da un report Ocse, “Pensioni Outlook 2018”, emerge che in Italia le pensioni di reversibilità superano il 2,5% del Pil, rispetto alla media europea dell’1%. L’organizzazione sostiene che per limitare questo peso, la miglior soluzione sarebbe riconoscere la pensione ai superstiti soltanto al compimento dell’età pensionabile.

In sostanza la proposta consiste nell’erogare la pensione ai superstiti, aventi diritto alla pensione del familiare deceduto, solo al compimento dell’età pensionabile, cioè 67 anni nel 2019.

L’Ocse, inoltre, propone per le vedove ed i vedovi che non hanno ancora raggiunto i 67 anni e sono senza lavoro e senza reddito, o ancora per invalidi o in presenza di figli minorenni, di far entrare questi nuclei familiari nei sussidi temporanei che aiutino ad adattarsi alla situazione.

Contrari a tale proposta si è schierata la Cgil che sostiene che la pensione ai superstiti non è un sussidio di assistenza, ma di prestazioni di previdenza. Infatti i contributi previdenziali pagati dai lavoratori e dai datori di lavoro, servono non solo a finanziare le pensioni di vecchiaia, di anzianità o anticipate, ma anche le pensioni d’invalidità e ai superstiti. La prova è l’aliquota con cui si finanzia la pensione è chiamata Ivs, “Invalidità, vecchiaia e superstiti”.

Quindi ogni lavoratore assicura ai propri familiari di poter ricevere una pensione in caso di suo decesso. La pensione di reversibilità viene riconosciuta solo ad alcuni familiari, che ne hanno diritto per legge. Dobbiamo anche dire che ai superstiti non spetta neanche l’intera pensione ma solo una percentuale. L’importo si riduce notevolmente se il familiare avente diritto percepisce un reddito.

Pensione di reversibilità: a chi spetta

La legge stabilisce quale sia il parente più vicino che spetta la pensione di reversibilità. Essa spetta:

  • al coniuge, nel caso di divorzio spetta solo nel caso in cui si ha diritto all’assegno divorzile:
  • ai figli, fino a 26 anni se studenti universitari, fino a 21 anni, se studenti delle superiori, fino alla maggiore età, o senza limiti di età se inabili;
  • ai genitori over 65 senza pensione;
  • ai fratelli ed alle sorelle inabili.

Per poter riconoscere la reversibilità nei confronti di un familiare, al di fuori del coniuge, bisogna provare che il familiare risulti a carico del defunto, per i figli minori ciò è già provato.

Pensione di reversibilità: il calcolo

La pensione di reversibilità viene corrisposta ai familiari avente diritto solo una percentuale, che viene calcolata in base al tipo di familiare.  Ci sono diverse percentuali, ad esempio al coniuge spetta il 60%, al coniuge con due figli il 100%, in base invece al numero dei soli figli si va da una percentuale che va dal 70% per un solo figlio fino al 100% per tre o più figli e così via. Tutte le percentuali si possono consultare sul sito dell’INPS.

Pensione di reversibilità: quando si riduce?

La pensione di reversibilità, oltre alla riduzione in base alla tipologia di familiare a cui spetta, può subire un’ulteriore riduzione nel caso in cui il beneficiario sia titolare di altri redditi e che questi superino delle soglie stabilite. Infatti la riduzione non viene applicata se il reddito del titolare della prestazione non supera di 3 volte il trattamento minimo Inps. Nel momento in chi il reddito supera tale soglio vengono applicate le riduzioni nella misura del:

  • 25%, nel caso in cui il reddito non superi 4 volte il minimo Inps; quindi il beneficiario riceverà il 75% della pensione;
  • 40%, se il reddito dell’interessato supera 4 volte il minimo Inps ma non supera 5 volte il minimo; quindi il beneficiario riceverà il 60% della pensione;
  • 50% se il reddito del pensionato supera 5 volte il minimo Inps.

La pensione di reversibilità o indiretta non viene ridotta nel caso in cui nel nucleo familiare ci sono figli minori, studenti o inabili.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.