Pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi nel 2020: ecco i requisiti

Per chi è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi? Vediamo requisiti e documentazione da presentare.

Con la Legge di Bilancio 2017 (in vigore dal 2018) si è introdotto il blocco dell’aumento dell’età pensionabile per adeguamento alla speranza di vita Istat per i lavoratori usuranti e gravosi. Per poter fruire del blocco dell’aumento, però, bisogna essere in possesso di determinati requisiti che illustreremo di seguito.

Pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi

I requisiti che devono possedere i gravosi e gli usuranti che vogliono usufruire del blocco dell’età pensionabile sono:

  • almeno 30 anni di contribuzione versata
  • almeno 66 anni e 7 mesi di età
  • aver svolto mansioni gravose o usuranti per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono il pensionamento (o se l’attività usurante è stata svolta per almeno metà vita lavorativa)
  • Per soddisfare il requisito contributivo dei 30 anni, inoltre, non è possibile cumulare contribuzione presente in gestioni previdenziali diverse.

Come ottenere il beneficio

Per ottenere il beneficio bisogna presentare, insieme alla domanda di pensione, la dichiarazione del datore di lavoro (sul modello AP116 se il lavoratore appartiene al settore pubblico o privato, AP117 se si tratta di un lavoratore domestico).

Entrambi i moduli possono essere reperiti sul sito dell’INPS in “Tutti i moduli”. La dichiarazione deve attestare:

  • tutti i periodi in cui è stata svolta la mansione gravosa
  • quale di contratto di lavoro è stato applicato
  • quale inquadramento è stato attribuito al lavoratore
  • la mansioni svolte dal dipendente con i codici professionali relativi.

Se il datore di lavoro non può rendere la dichiarazione (ad esempio per cassazione dell’attività) il richiedente deve allegare alla domanda di pensione una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti quanto non è stato possibile far dichiarare al datore di lavoro (punti precedenti).

Per i lavoratori usuranti o notturni, invece, è necessario presentare la documentazione che attesti lo svolgimento del lavoro usurante o notturno per il periodo di interesse.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.