Pensione di vecchiaia anticipata a 57 e 62 anni: vediamo a chi spetta

Pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi: decorrenza del trattamento pensionistico a 57 anni per le donne e a 62 anni per gli uomini.

Per i lavoratori invalidi del settore privato esiste la possibilità di pensionamento con soli 20 anni di contributi e con 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini. La misura, però, prevede un’attesa di 12 mesi dal raggiungimento del requisito contributivo e di quello anagrafico e, di fatto, permette di ricevere la pensione al raggiungimento dei 57 anni per le donne e dei 62 anni per gli uomini. Vediamo di cosa si tratta.

Pensione di vecchiaia anticipata

Un nostro lettore ci scrive:

Buon giorno ho 57 anni ad ottobre, ho 80% di invalidità sono disoccupato dal 2014, ho circa 20 anni di contributi potrò accedere a qualche tipo di pensione? Grazie

I lavoratori del settore privato che hanno un’invalidità certificata pari o superiore all’80% possono accedere al pensionamento con la pensione di vecchiaia anticipata che richiede:

  • almeno l’80% di invalidità certificata
  • appartenere al settore privato (i lavoratori del settore pubblico sono esclusi dalla misura)
  • 56 anni di età per le donne
  • 61 anni di età per gli uomini
  • almeno 20 anni di contributi maturati
  • una finestra di attesa di 12 mesi dal raggiungimento dei requisiti per la decorrenza del trattamento pensionistico.

Nel suo caso, essendo uomo, dovrà attendere il compimento dei 61 anni per presentare domanda di pensione con questa misura che, però, le darà diritto al trattamento pensionistico soltanto dopo 12 mesi dal compimento dei 61 anni. 

Per presentare domanda di pensione, inoltre, è necessaria la certificazione dell’invalidità pensionabile (diversa da quella civile) per la quale sarà necessario ripetere l’iter burocratico già percorso per il riconoscimento dell’invalidità civile sottoponendosi di nuovo a visita medica presso commissione INPS.

Questo è il modo più semplice e veloce per accedere al pensionamento ma se è titolare di un fondo previdenziale complementare, usando quest’ultimo, essendo disoccupato da oltre 24 mesi, potrebbe accedere fin da subito alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, la RITA. Per sapere se può accedere alla RITA, in ogni caso, non deve rivolgersi al Caf o al Patronato ma al gestore del fondo complementare di cui è titolare.

 

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.