Pensione di vecchiaia anticipata con 16 anni di contributi, quando è possibile

In quali casi è possibile accedere alla pensione di vecchiaia anticipata con 16 anni di contribuzione versata? Vediamo cosa prevede la normativa di riferimento.

La pensione di vecchiaia anticipata permette al lavoratore con disabilità pensionabile pari o superiore all’80% di poter accedere alla pensione con soli 20 anni di contributi e con 61 anni di età per gli uomini e 56 anni di età per le donne. Solo in casi specifici e se in possesso di determinati requisiti, è possibile accedere alla suddetta misura previdenziale anche con almeno 15 anni di contributi. Vediamo in quali casi.

Pensione di vecchiaia anticipata con 16 anni di contributi

Un nostro lettore ci chiede:

Ho 16 anni di contributi sono invalido al 85 per cento con patologia NIHA 3 non riesco a portare neanche le buste della spesa a Marzo compio 61 anni posso fare richiesta per la pensione?

Come anticipato nell’introduzione dell’articolo la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi richiede i seguenti requisiti per l’accesso:

  • almeno 61 anni di età per gli uomini
  • almeno 56 anni di età per le donne
  • almeno 20 anni di contributi versati
  • invalidità riconosciuta pari o superiore all’80%

Nel suo caso, avendo soltanto 16 anni di contributi, generalmente l’accesso al pensionamento in oggetto non sarebbe possibile, a meno che non rientri in una delle 3 deroghe previste dalla Legge Amato del 1992. se per caso rientra in uno dei seguenti profili che andrò a descrivere può richiedere la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi fin da subito:

  1. lavoratore che ha versato almeno 15 anni di contributi entro e non oltre il 31 dicembre 1992 (nessun contributo deve essere stato accreditato dopo tale data)
  2. lavoratore che ha ottenuto l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari entro il 24 dicembre 1992, anche se non ha mai versato contributi volontari, e che sia in possesso di almeno 15 anni di contribuzione versata
  3. lavoratore che ha un’anzianità contributiva di almeno 25 anni (ovvero il primo contributi deve essere stato versato almeno 25 anni prima) e che per almeno 10 anni non ha versato contributi per 52 settimane (il versamento deve essere inferiore  alle 52 settimane l’anno per almeno 10 anni).

Se non rientra in queste deroghe previste dalla legge del 1992, purtroppo, non avrà diritto neanche alla pensione di vecchiaia ordinaria al compimento dei 67 anni. In questo caso, se non lavora più a causa della patologia che l’affligge, le consiglio di versare con contributi volontari i 4 anni di contribuzione che le mancano per raggiungere i 20 anni di contributi richiesti per accedere alla pensione

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.