Pensione di vecchiaia anticipata, quando si può accedere con 6 o 11 anni di anticipo

Per i lavoratori invalidi è possibile anticipare la pensione di vecchiaia di 6 anni (per gli uomini) o di 11 anni (per le donne) in presenza di determinati requisiti, vediamo quali.

Per i lavoratori con invalidità è prevista la possibilità di accedere al pensionamento con 6 o 11 anni di anticipo. La pensione di vecchiaia anticipata, infatti, richiede a fronte di 20 anni di contributi accreditati, un età di 61 anni per gli uomini e di 56 anni per le donne oltre al requisiti dell’invalidità, ma la misura è fruibile soltanto dai dipendenti del settore privato, mentre è preclusa per quelli del pubblico impiego.

Pensione con 6 o 11 anni di anticipo

Un nostro lettore ci chiede:

Salve
Sono nato a Mileto (CZ) ad aprile 1961.. ho 27 anni di contributi versati.. la mia domanda era questa: avendo io una invalidità civile riconosciuta un anno fa con un grado di invalidità pari al 85/% affetto da emofilia A grave con arto protesi ad entrambi le ginocchia e una al gomito dx posso andare in pensione anticipata.. ? Ero socio in una società SNC ed ora per problematiche di salute devo vedere la mia quota..ecco il perché della mia domanda..cordialmente

Quella che le sto per descrivere è una misura che riguarda soltanto i lavoratori dipendenti del settore pubblico e non so se vi rientra. In ogni caso al momento non può accedere poichè ha quasi 59 anni e dovrebbe, in ogni caso attendere il compimento dei 61 anni.

Si tratta della pensione di vecchiaia anticipata che permette ai lavoratori invalidi del settore privato di accedere, appunto, alla pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi:

  • a 61 anni per gli uomini
  • a 56 anni per le donne.

Per accedere alla misura è richiesta la certificazione dell’età pensionabile (stesso iter che è necessario per il riconoscimento dell’invalidità civile) pari o superiore all’80%. Inoltre, dal raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi è necessaria un’attesa di 12 mesi per la decorrenza della pensione (che verrà liquidata, quindi, non prima dei 62 anni agli uomini e non prima dei 57 anni alle donne).

Non so se ne ha già fatto richiesta ma per riduzione della capacità lavorativa di 2 terzi (invalidità pari o superiore al 67%) è possibile anche richiedere l’assegno ordinario di invalidità.

La prestazione è concessa sia ai lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati, , sia ai lavoratori autonomi (vi rientrano, quindi, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, ecc…) che agli iscritti alla gestione separata.

Se non lo riceve, quindi, le consiglio di richiederla  poichè è una prestazione erogata in base ai contributi accreditati e sono necessari, per presentare domanda, almeno 5 anni di contributi versati (di cui almeno 3 nei 5 anni che precedono la domanda).


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.