Pensione di vecchiaia commercianti, requisiti e calcolo importo

Pensione di vecchiaia commerciante, quanti anni e quanti contributi occorrono? Ma soprattutto l’importo dell’assegno come si calcola?

A che età vanno in pensione i commercianti? Quanti anni di contributi sono richiesti? E come si calcola l’ammontare dell’assegno pensionistico spettante? Sono solo alcune delle domande che quotidianamente ci vengono poste dai nostri lettori a cui oggi cercheremo di dare una risposta chiarendo il dubbio di un lettore.

Pensione di vecchiaia commercianti

Un lettore scrive, esponendo la situazione contributiva e lavorativa della moglie:

Salve,  Seguo da poco il vostro sito trovato per caso e l’ ho trovato molto interessante e mi faccio arrivare le vostre notizie. Vorrei, se possibile avere un risposta che per voi sarà semplice, ma per me non lo è in quanto non sono addentrato nel campo pensionistico.
Voglio chiedere, sempre se volete rispondere alla mia email per mia moglie nata a dicembre 1955 commerciante di abbigliamento dal mese di giugno 1981 al mese di dicembre 2003, contributi versati per anni 22  e mesi 6, poi cessata attività il 31.12.2003
Ora compirà il 7 dicembre 65 anni. Si potrebbe conoscere  quando arriverà la pensione e se si deve fare domanda all’Inps.Per sapere approssimativamente quando può percepire di pensione al mese? e a che età! Con l’occasione saluto distintamente e resto in attesa di una Vs. risposta positiva!

La pensione dei commercianti si finanzia attraversi un prelievo contributivo che si rapporta al reddito di impresa (reddito dichiarato annualmente ai fini IRPEF). La base imponibile, quindi, è rappresentata dal reddito di impresa che si dichiarano ai fini fiscali dell’anno di riferimento.

Per il 2020 l’aliquota contributiva applicata al reddito di impresa è del 24.09%. Proprio per questo motivo non so dirle quale potrebbe essere l’importo dell’assegno previdenziale che spetterà a sua moglie poichè lo stesso sarà calcolato sui contributi versati e questi ultimi sono stati versati in base al reddito di impresa prodotto annualmente.

In ogni caso, con assoluta sicurezza, posso dirle che sua moglie potrà accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni visto che ha raggiunto, e superato, il minimo di contributi richiesti per tale misura, che è di 20 anni.

Avendo contributi versati sia prima che dopo il 1996, sua moglie rientra nel sistema di calcolo misto, ovvero: tutti i contributi versati dal giugno 1981 al dicembre 1995 saranno utilizzati con il metodo di calcolo retributivo, tutti quelli versati a partire dal 1 gennaio 1996 e fino al dicembre 2003, ricadranno nel sistema contributivo.

Se vuole farsi, però, un’idea dell’importo della futura pensione ed è in possesso di PIN INPS può consultare il servizio dell’INPS “la mia pensione futura” in cui viene fatta una simulazione della pensione spettante. A tal riguardo trova maggiori informazioni nell’articolo La mia pensione INPS: come conoscere l’importo del futuro assegno.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.