Pensione donna 2020, quanti contributi occorrono e quale penalizzazione?

Quali sono le possibilità di pensionamento donna nel 2020? Esploriamo i requisiti dell’opzione donna e della pensione anticipata contributiva.

Esiste una sola misura previdenziale destinata esclusivamente alle donne e si tratta del regime sperimentale opzione donna che richiede o 58 o 59 anni di età unitamente ad almeno 35 anni di contributi maturati. La pensione con l’opzione donna prevede una penalizzazione sull’assegno previdenziale liquidato, ma cerchiamo di capire come funziona e a chi spetta.

Pensione donna 2020

Una lettrice scrive per chiedere:

Volevo sapere notizie sulla pensione donna 2020 …io lavoro dal 1998 , ho 59 anni  e sono ancora in servizio come docente di ruolo …posso usufruire della pensione anticipata e quanto mi spetterebbe ? Grazie per la Vostra disponibilità .

La pensione opzione donna, come anticipato sopra, richiede almeno 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti, almeno 59 anni di età per le lavoratrici autonome ed almeno 35 anni di contributi per entrambe la categorie di lavoratrici.

I requisiti, sia anagrafico che contributivo, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019, poichè questo prevede la proroga 2020 della misura in questione. La pensione liquidata, in ogni caso, a fronte del generoso anticipo che offre la misura, è ricalcolata interamente con il sistema contributivo. Questo, in alcuni casi, comporta un taglio della pensione spettante che arriva fino al 30%.

Nel suo caso specifico, avendo 59 anni di età e 22 anni di contributi, pur avendo raggiunto il requisito anagrafico entro il 2019, non è in possesso del requisito contributivo.

Nel suo caso la forma di pensionamento più veloce è rappresentata dalla pensione anticipata contributiva che richiede i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi
  • che tutti i contributi siano stati versati dopo il 31 dicembre 1995 o che si possa scegliere il computo nella Gestione separata INPS.
  • che la pensione liquidata sia pari ad almeno a 2,8 volte il trattamento minimo INPS

Nel suo caso, quindi, avendo tutti i contributi versati dopo il 1995 il diritto alla pensione anticipata contributiva potrebbe esserci al compimento dei 64 anni di età a patto che l’assegno che le verrà liquidato come primo trattamento pensionistico risponda al requisito richiesto e vincolante della misura e che risulti essere, di conseguenza, di importo pari o superiore a 2,8 il trattamento minimo INPS.

Per conoscere tutte le novità in ambito previdenziale invito alla lettura della categoria Pensioni News.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.