Pensione donna 59 anni e anticipata contributiva 64 anni: qual è la strada giusta?

Pensione donna nel 2020 con 59 anni (autonome) 59 anni (dipendenti) e anticipata contributiva con 64 anni di età e 20 anni di contributi: le differenze.

Le donne lavoratrici possono accedere alla pensione con Opzione donna se hanno determinati requisiti. Questa misura permette l’anticipo dell’età pensionabile di 8/9 anni, ma lo sconto ha un suo prezzo che analizzeremo in seguito. Ci sono molte lavoratrici che hanno avuto una vita lavorativa discontinua e possono optare per la pensione anticipata contributiva a 64 anni e un minimo di 20 anni di contributi, anche qui ci sono dei paletti da rispettare. Analizziamo le due misure rispondendo al quesito di una nostra lettrice. 

Pensione Opzione donna o anticipata contributiva 

Buongiorno 

Sono nata nel 1961 ed avrei raggiunto i 35 anni di contributi per accedere alla pensione “opzione donna”.

Ho iniziato a lavorare a 18 anni e dal 1986 al 1996 ho contributi versati come autonoma . 

Il Caf a cui mi sono rivolta mi dice che, nonostante gli ultimi 23 anni sono da dipendente, prevale la posizione da autonoma cosa che non mi risulta da informazioni ricavate via internet dove ho letto che vale l’ultima posizione quindi da dipendente.

Il posto dove lavoro attualmente a luglio chiuderà e quindi vorrei sapere se il Caf mi ha dato informazioni esatte.

Mi hanno consigliato in alternativa di farmi licenziare perché con i 2 anni di disoccupazione a cui ho diritto arriverebbe a luglio 2022 quando avrei raggiunto la pensione anticipata contributiva.

Anche qui ho avuto informazioni discordanti in quanto precedentemente mi era stato detto che malattia e disoccupazione non accumulano contributi. 

Le sarei molto grata se volesse chiarirmi questi due punti che, nella mia attuale situazione,  sono davvero molto importanti.

Ringrazio in anticipo per la risposta che vorrete darmi.

Cordiali saluti

Per capire bene la strada da seguire bisogna fissare alcuni punti delle due misure. Partiamo con la pensione Opzione donna ed arrivare alla anticipata contributiva con le conclusioni finali.

Opzione donna nel 2020

Fino al 31 dicembre 2020, salvo eventuale proroga, le lavoratrici del settore pubblico  privato e autonomo possono aderire alla pensione con Opzione donna. I requisiti richiesti per questa misura sono:

– lavoratrici dipendenti 58 anni, le lavoratrici autonome 59 anni;

– entrambi le categorie devono aver maturato 35 anni di contributi (utili) entro il 31 dicembre 2019.

Questa misura è calcolata interamente con il sistema contributivo e per questo motivo risulta penalizzante per alcune lavoratrici che hanno avuto una vita lavorativa discontinua, circa il 25 % per cento rispetto all’ultimo stipendio percepito. Inoltre, nel requisito contributivo di 35 anni i contributi figurativi per indennità Naspi e malattia sono esclusi sono considerati solo i contributi utili. 

Questo non è l’unico fattore da considerare, l’assegno viene erogato dopo una finestra di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome, ad esclusione del comparto scuola

Cumulo contributivo Opzione donna

Il cumulo contributivo gratuito o la totalizzazione è inutilizzabile per arrivare ai 35 anni di contributi richiesti per conseguire il pensionamento con il regime sperimentale Opzione donna. Lei pure avendo totalizzato più di 35 anni tra le due gestioni, non può scegliere come misura pensionistica l’opzione donna, in quanto non può far valere il cumulo dei contributi ed integrare i versamenti per arrivare a 35 anni.

È consentita la sola totalizzazione dei contributi esteri, oppure la ricongiunzione dei contributi.

Bisogna precisare che la ricongiunzione dei contributi permette di riunire la contribuzione accreditata in varie casse previdenziali in un’unica cassa ma è a titolo oneroso e i costi la maggior parte dei casi, sono molto elevati.

Pensione anticipata contributiva

Possono accedere alla pensione anticipata contributiva i  lavoratori che hanno contributi versati successivamente al 31 dicembre 1995, con 64 anni di età ed almeno 20 anni di contributi, a condizione che l’assegno pensionistico sia di almeno 2,8 volte il minimo Inps. Tuttavia, esiste la possibilità di accedere alla pensione anticipata contributiva anche se si hanno contributi versati prima della data limite del sistema contributivo, grazie al computo nella Gestione Separata.

Computo Gestione Separata

Possono accedere al computo con la Gestione Separata tutti i lavoratori che abbiano contributi versati nell’AGO, gestioni ad essa sostitutive od esclusive e gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Sono esclusi dal computo i periodi versati nella casse professionali e nel Fondo Clero.

I requisiti per esercitare la facoltà di computo sono:

– avere almeno un contributo mensile versato nella Gestione separata
– devono essere presenti in tutte le gestioni coinvolte nel computo almeno 15 anni di contributi versati
– possedere contributi prima del 1996
– almeno 5 anni di contributi devono essere stati versati dopo il 1° gennaio 1996
– i contributi versati al 31 dicembre 1995 devono essere meno di 18 anni.

Anche in questo casi ci sono lavoratori esclusi e sono i contributivi puri, nello specifico si tratta di coloro che hanno iniziato a versare i contributi dopo il 31 dicembre 1995 (in questo caso manca il requisito  dei 5 anni di contributi precedente al 1996) e sono esclusi anche coloro che per tale data hanno contributi versati in enti che non sono oggetto del computo, come le casse professionali.

Il montante contributivo ai fini del computo considera 20 anni di contribuzione “effettiva”;  è utile solo la contribuzione effettivamente versata (obbligatoria, volontaria, da riscatto) con esclusione di quella accreditata figurativamente a qualsiasi titolo.

Conclusione

Lei può accedere alla pensione anticipata contributiva, ma i contributi figurativi non le saranno considerati, inoltre, lei al momento ha 59 anni e il requisito anagrafico per la contributiva è 64 anni.

In riferimento alla pensione Opzione donna, se viene prorogata nel 2021 con la modifica del fattore temporale della maturazione dei requisiti, lei può accedere con il sistema della totalizzazione onerosa; le conviene far fare un calcolo dell’importo che andrebbe a pagare.

Un’altra alternativa è il pensionamento con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), ma possono accedere solo coloro che hanno maturato almeno cinque anni in un fondo pensione.

Le lascio qui la nostra guida nel caso sia interessata a questa misura: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”