Pensione donna di 57 anni: quali possibilità nel prossimo futuro?

Quali sono le possibilità di pensionamento entro breve termine per una docente che oggi ha compiuto i 57 anni e maturato i 30 anni di contributi?

Il pensionamento anticipato richiede il possesso di specifici requisiti anagrafici e contributivi (in alcuni casi solo contributivi) e per chi non ha accantonato un buon numero di anni di contributi non è facilissimo ad un’età relativamente giovane. Per le donne esiste la possibilità di aderire all’Opzione donna ma, questo tipo di pensionamento prevede penalizzazioni che, in alcuni casi, possono diventare anche pesanti.

Pensione donna 57 anni

Una lettrice scrive per chiedere:

Gentilissimi, 
sono una donna che ha  30 anni di contributi come docente sc.sec.I grado, non ho riscattato ancora i 4 anni di laurea conseguita nel 1989. Ho 57 anni e ne compiro’ 58 il 4 febbraio del 2021. Qual è la mia prospettiva per andare in pensione? Quali possibilità si possono aprire nel futuro prossimo. Grazie!

Purtroppo con i suoi attuali requisiti e con l’attuale normativa non ha possibilità di pensionamento entro breve. Anche se riscattasse i 4 anni di laurea entro il prossimo anno e se l’opzione donna venisse prorogata, così come è stato annunciato, non riuscirebbe lo stesso a raggiungere il pensionamento per il 1 settembre 2021 perchè la proroga coinvolgerebbe chi raggiunge i requisiti entro la fine del 2020.

Potrebbe rientrarci  solo nel caso che la proroga opzione donna coinvolgesse anche chi raggiunge i requisiti entro la fine del 2021; per sapere con certezza come funzionerà e se ci sarà tale proroga, però, è necessario attendere la fine dell’anno.

La possibilità di pensionamento più veloce nel suo caso è rappresentata dalla pensione anticipata ordinaria che potrebbe centrare, riscattando i 4 anni di studio universitario, al raggiungimento di 41 anni e 10 mesi di contributi, e quindi tra 8 anni.

Nel suo caso, visto che il riscatto le permetterebbe un anticipo piuttosto lieve, dal mio punto di vista direi che non è conveniente a carico dell’onere troppe elevato che le verrebbe chiesto in cambio.

Attualmente, quindi, il suo pensionamento è a 67 anni con 40 anni di contributi (senza il riscatto laurea) o a 65 anni, con 41 anni e 10 mesi di contributi riscattando la laurea.

In ogni caso entro la fine del 2021 dovrà essere varata una riforma delle pensioni che introduca una misura che vada a sostituire la quota 100 in scadenza e potrebbe essere, quindi, inserita una misura che le permetta il pensionamento prima con o senza riscatto degli anni di studio. Le consiglio, quindi, di attendere.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.