Pensione dopo congedo straordinario legge 104 con quota 41, quota 100, ape sociale o anticipata?

Quali misure permettono il pensionamento per chi ha 40 anni di contributi? Indaghiamo sulla normativa.

Molto spesso non è facile districarsi nella giungla burocratica della normativa previdenziale del nostro Paese e scegliere quella che potrebbe essere la misura migliore per accedere al pensionamento crea dubbi e confusione, come nel caso della lettrice caregiver che ci ha scritto e a cui risponderemo in questo articolo.

Pensione caregiver: quale misura?

La nostra lettrice ci scrive:

Salve sono una donna che il prossimo giugno avrò 41anni di contributi (lavoratrice precoce con 23 anni  nel sistema retributivo) e 64 anni di età.Assisto mia madre di anni 100 circa(marzo) mi è stata riconosciuta la legge 104 già da diversi anni.So bene che posso fare domanda per careviger cosa che probabilmente farò il prossimo anno.Tenendo conto che nel luglio 2021 dovrei andare in pensione anticipata mentre invece dovrei aspettare il 2023 per quella di vecchiaia.Ho pero qualche quesito da porle e sono quelli che seguono:

Alla luce di quanto sopra esposto è più conveniente per me(ai fini del quantum) far valere la legge 104 oppure sfruttare quota 100(105)nel mio caso?

Ammesso io opti per la prima ipotesi mi vengono accreditati i due anni di contributi dopo essere andata in pensione e quindi un incremento della stessa?

Cosa realmente mi conviene fare?

Grazie tante per una eventuale risposta.Cordialità 

Ha diverse alternative da prendere in considerazione. Innanzitutto potrebbe fruire del congedo straordinario retribuito per un massimo di 2 anni percependo un’indennità pari alla sua retribuzione base calcolata sugli elementi fissi della busta paga. Tale periodo sarebbe coperto da contribuzione figurativa valida sia al diritto che alla misura della pensione.

Ha a disposizione, per il pensionamento 3 misure: l’ape sociale, la quota 41 precoci e l’anticipata tradizionale.

Vediamo, ora, le condizioni di accesso e le possibilità per lei.

Può accedere fin da subito all’ape sociale avendo raggiunto sia il requisito contributivo (30 anni) che quello anagrafico (63 anni) e assistendo sua madre con grave disabilità.

Per la quota 41, invece, dovrebbe attendere il 1 ottobre 2020 per la decorrenza della pensione, raggiungendo il requisito contributivo a giugno del prossimo anno (deve attendere poi 3 mesi per la decorrenza della pensione). In questo caso, però, fruendo del congedo straordinario retribuito potrebbe giungere al pensionamento fruendo del congedo.

Allo stesso modo potrebbe giungere ai requisiti di pensionamento per l’anticipata tradizionale, che richiede 41 anni e 10 mesi di contribuzione versata per le donne, sempre fruendo del congedo straordinario.

Ultima ipotesi di pensionamento di cui potrebbe godere la pensione quota 100 (più conveniente dell’Ape sociale che prevede soltanto 12 mensilità annue contro le 13 della quota 100) fin da subito poichè ha ampiamente raggiunto i requisiti richiesti per l’accesso.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.