Pensione dopo congedo straordinario legge 104, le possibilità

Quali sono le reali possibilità di pensionamento per chi oggi, con 60 anni di età, deve fruire del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave disabilità?

Per il pensionamento in Italia è necessario raggiungere gli eventuali requisiti richiesti dalla misura anticipata o, in alternativa compiere i 67 anni avendo, però, maturato i 20 anni di contributi minimi necessari. Cosa accade se il futuro pensionato prima della quiescenza fruisce del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave disabilità in base alla legge 104?

Pensione dopo congedo straordinario

Un lettore scrive per chiedere:

Buonasera, volevo delle informazioni in materia di pensione. Sono un dipendente pubblico, infermiere, ho 39 anni di vita lavorativa, e 60 anni di età. Avrei la possibilità di prendere i 2 anni di congedo retributivo legge 104 per mia madre che ha 90 anni con demenza, e voglio sottolineare che io sono stato assunto all’epoca nelle categorie protette invalido al 50 per cento, vorrei dei consigli come mi dovrei muovere per avvicinarmi alla pensione, quale percorso meglio seguire, conviene prendere il congedo dei 2 anni, per avvicinarmi alla pensione, mi scalano qualche anno di vita lavorativa se prendo il congedo dei 2 anni, grazie.

Attualmente non ha possibilità di pensionamento entro il breve periodo. Con la normativa attualmente in vigore, infatti, non potrebbe accedere ad altra misura se non quella di vecchiaia al compimento dei 67 anni. 

Ma se raggiunge i 42 anni e 10 mesi di contributi può accedere alla pensione anticipata per la quale, però le mancano quasi 4 anni. Anche fruendo del congedo straordinario cumulerebbe altri 2 anni di contributi che la porterebbero a raggiungere i 41 anni di contributi.

Se con la riforma pensioni attesa per il prossimo anno dovesse essere confermato l’inserimento della pensione quota 41 per tutti senza paletti, fruendo del congedo potrebbe accedere a quella misura.

In ogni caso, in base alle misure attualmente in vigore e senza tenere presente quello che potrebbe venire dalla riforma pensioni 2021, le alternative per lei sono 2: da una parte fruire subito del congedo di 2 anni e, terminato, tornare al lavoro per il tempo necessario per raggiungere i requisiti che le mancano per il pensionamento, dall’altra continuare a lavorare per qualche altro anno e fruire solo quando è vicino alla pensione del congedo straordinario retribuito per poi accedere alla pensione.

In ogni caso la sua invalidità al 50% in ambito di agevolazioni previdenziali non le offre nulla poichè benefici ai fini pensionistici ce ne sono solo per invalidità pari o superiore al 67%, con la quale si può richiedere l’assegno ordinario di invalidità.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.