Pensione dopo la disoccupazione, ma non sempre è possibile

Non sempre al termine della Naspi si aprono le strade del pensionamento poichè i contributi figurativi maturati possono non essere sufficienti per raggiungere i requisiti richiesti.

Non sempre i lavoratori disoccupati prossimi alla pensione dopo la disoccupazione potranno accedere alla quiescenza E’ pur vero che durante la fruizione della Naspi si ha diritto alla maturazione di contributi figurativi a copertura dell’intero periodo, ma è anche vero che non sempre questi ultimi sono sufficienti a raggiungere il diritto al pensionamento.

Pensione dopo la disoccupazione

Oggi rispondo al quesito di una lettrice che fra poco accederà alla Naspi e che chiede lumi sulle sue future possibilità di pensionamento:

Buona giornata volevo solo un’informazione che io ho 62 anni e 36 e sei di contributi mi hanno licenziata perché il lavoro era poco mi metterò in disoccupazione almeno per due anni poi posso andare in pensione? Mi fate sapere grazie

Ad oggi, in base alla normativa vigente, possibilità di pensionamento per lei al termine della Naspi non ce ne sono. Purtroppo anche sommando i 2 anni di contributi figurativi derivanti dall’indennità di disoccupazione raggiungerebbe i 38 anni e 6 mesi di contributi al compimento dei 64 anni di età. Con questi requisiti, ad oggi potrebbe accedere alla quota 100 che, purtroppo il 31 dicembre 2021.

L’unica alternativa che le resterebbe per poter accedere alla pensione sarebbe la misura di vecchiaia al compimento dei 67 anni, ma entro la fine del 2021 dovrà essere, in ogni caso, varata una misura che vada a prendere il posto dell’attuale quota 100 e tra le varie ipotesi c’è la quota 102, ovvero raggiungibile sempre con 38 anni di contributi ma con 64 anni di età (e lei potrebbe rientrare in questa misura abbondantemente). 

Potrebbe esserci una eventuale proroga dell’APE sociale che per il pensionamento richiede almeno 63 anni di età unitamente, per i disoccupati, ad almeno 30 anni di contributi ed in questo caso potrebbe pensionarsi con questa misura.

Altra ipotesi in campo è quella della pensione flessibile a 62 anni con ricalcolo contributivo che, però, non piace ai sindacati.

In conclusione anche se io, oggi, non ho una risposta incoraggiante alla sua domanda non significa che al termine della Naspi non potrà accedere al pensionamento visto che al momento non ci è dato sapere quali saranno le misure che verranno varata con la prossima riforma previdenziale.

Per approfondire consiglio la lettura dell’articolo sulle ipotesi in campo per la riforma previdenziale: Riforma pensione con uscita a 62 anni: è tutto da rifare


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.