Pensione: dopo Quota 100 si passa a 102 con 64 anni per tutti

Riforma pensione da quota 100 con 62 anni alla quota 102 con 64 anni e con il calcolo contributivo, per evitare nuovi esodati, ecco di cosa si tratta.

La sperimentazione di pensione quota 100 ha una validità triennale dal 2019 al 2021, quindi termina il 31  dicembre 2021.  termina alla fine del 2021. Allo studio del Governo c’è una nuova proposta che vede in soffitta la quota 100 e prende il sopravvento la quota 102 che prevede l’accesso al pensionamento anticipato ai lavoratori che hanno maturato un’età anagrafica di 64 anni e 38 anni di contributi.

Riforma pensione: una misura flessibile

Questa misura di pensione anticipata flessibile sembra che incominci ad avare consensi, vista come la possibile soluzione per rendere meno indolore la conclusione della Quota 100. Insomma, si cerca innalzando di due anni l’innalzamento dell’età anagrafica a 64 anni, ma questa non è l’unica novità nella quota 102 previsto il calcolo contributivo come avvien per “Opzione donna”.

La Quota 102 si presenta con 64 anni di età e 38 anni di contributi e con il calcolo dell’assegno pensionistico effettuato con il sistema interamente contributivo e se sarà come l’Opzione donna, i lavoratori privati non potranno far valere i contributi figurativi maturati per Naspi e malattia.

Scongiurare una nuova ondata di esodati

Tutto questo per scongiurare un’altra ondata di esodati circa 6mila, a rilevare la situazione critica è stato Nannicini che ha chiesto una soluzione per evitare che altri lavoratori si trovino senza lavoro e pensione, come è stato per la legge Fornero.

Nannicini da una sua visione di quello che potrebbe succedere se la pensione Quota 100 finisce con la sperimentazione al 31 dicembre 2021. Secondo Nannicini interrompere la quota 100 creerebbe nuovi esodati senza nessun tipo di reddito (lavoro e pensione); già 6mila lavoratori da otto anni esclusi dall’ottava salvaguardia.

Ricordiamo che gli esodati sono lavorati che furono licenziati prima della riforma Fornero perché avevano i requisiti per poter accedere alla pensione. Il diritto fu disatteso per gli effetti retroattivi della legge Fornero, e a pagarne le spese sono stati i lavoratori, senza tutele e diritti dopo una vita di lavoro e sacrifici. Una nostra lettrice “esodata” definisci lo scenario di “lacrime e sangue”.

La proposta pensionistica di Nannicini

Bisogna intervenire per tempo, per non ripetere uno scenario già visto a spese dei lavoratori italiani. Nannicini ripropone il suo disegno di legge, ed esattamente al Quota 92, che permette l’accesso ai lavoratori con 62 anni di età e 30 anni di contributi, solo per categorie svantaggiate: disoccupati, lavoratori gravosi, lavoratori con disabilità e lavoratori “Caregiver”.

La proposta di Nannicini: Pensione per tutti a 64 anni e 20 di contributi, la proposta che fa discutere


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”