Pensione e contributi: posso usare quelli di altri familiari?

Posso usare i contributi di un familiare per raggiungere il diritto alla pensione o per aumentare l’importo dell’assegno previdenziale spettante?

Accedere alla pensione di vecchiaia o a quella anticipata non sempre è facile visto che sono richiesti determinati contributi di accesso. A tal proposito ci hanno scritto diversi lettori chiedendo se è possibile usare per la pensione i contributi di altri familiari. In questo articolo, dando la risposta cercheremo anche di spiegarne la motivazione.

Pensione e contributi di altri familiari

Alcuni lettori ci hanno scritto:

1) Ho 66 anni e 18 anni di contributi. Non rientro nelle deroghe Amato ma mio marito è deceduto prima di poter avere la pensione e io non prendo neanche la reversibilità. Lui aveva una decina di anni di contributi, posso sommarli ai miei per avere la pensione quando compio di 67 anni?

2)A mio fratello non hanno dato la pensione perchè aveva pochi contributi versati, circa 4 anni, e ora ha l’assegno sociale. Posso utilizzare i suoi 4 anni di contributi per alzare l’assegno della mia?

Ogni lavoratore versa all’INPS, obbligatoriamente, i contributi per avere in cambio, alla fine della vita lavorativa, una prestazione previdenziale.

I contributi obbligatori, come è facile da intuire, pesano sul  lavoratore, ma anche sul datore di lavoro che  è tenuto a versarne una parte per creare l’asse contributivo dei propri dipendenti.

Non possono essere “presi” i contributi dei familiari per aumentare la propria pensione o per raggiungerne il diritto perchè l’asse previdenziale è autonomo e strettamente personale. I contributi non possono essere ceduti, regalati o prestati proprio perchè ogni cittadino è chiamato a versarli personalmente.

Si tratta, quindi, di posizioni previdenziali non cedibili a terzi.

Per rispondere, quindi, alle domande dei nostri lettori:

1) Anche se suo marito non ha raggiunto nessuna forma pensionistica ed è deceduto prematuramente non lasciandole neanche la pensione di reversibilità, purtroppo non può utilizzare i suoi contributi per raggiungere il diritto alla sua, personale, pensione. Il mio consiglio è quello di versare contributi volontari per raggiungere i 20 anni minimi richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia.

2) Stesso discorso anche nel suo caso. Anche se suo fratello non ha utilizzato i contributi versati perchè troppo pochi per dare diritto ad una prestazione previdenziale, non potranno sommarsi al suo montante contributivo poichè sono personali e non decidibili.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.