Pensione e patronato come scegliere quello giusto

Nella bolgia della pensione è molto importante scegliere il patronato che sia pronto a dare spiegazioni e illustri la giusta strada delle misure in vigore.

Nella bolgia delle pensioni è molto importante scegliere il patronato che sia pronto a dare spiegazioni e illustri la giusta strada delle misure pensionistiche accessibili. Troppe volte l’inesperienza degli addetti ai lavori, ha precluso strade di accesso, ritardi assurdi e pratiche errate; a pagare le conseguenze sono sempre i lavoratori che mirano dopo anni di lavoro e sacrifici, al diritto alla pensione. Tante le mail dei lettori in merito a pratiche sbagliate, ecco alcuni casi.

Vincenzo perde un anno di pensione 

Vincenzo, è uscito prima dal lavoro che svolgeva presso le Poste Italiane, il patronato gli ha presentato domanda di Ape Sociale, perché aveva i requisiti 63 anni e 30 anni di contributi. La domanda rifiutata, perché Vincenzo non è un lavoratore che ha perso il lavoro involontariamente e non ha percepito la Naspi, inoltre mancante anche dei tre mesi di intervallo dalla fine dell’indennità di disoccupazione; requisito indispensabile per poter accedere alla misura. Vincenzo adesso ha 64 anni, ha perso un anno e attualmente non percepisce niente. Nessuno gli ha prospettato la pensione anticipata Ape Volontario; nessuno gli ha chiesto se avesse versato contributi nel fondo pensione per accedere alla RITA; eppure queste misure esistono e sono attualmente in vigore. Ebbene precisare che l’Ape volontario scade il 31 dicembre, salvo eventuale proroga.

Luca è costretto a rivolgersi ad un avvocato 

Luca ha presentato tramite il patronato la domanda di quota 41 avendo i dovuti requisiti, passa più di un anno e non si hanno notizie, gira tra Inps e caf/patronato. Infine, disperato si rivolge a noi e andiamo infondo al problema, che riguarda nel particolare l’intreccio di dati fra i vari enti. Consigliamo cosa fare e cosa controllare. Luca scopre finalmente qual è il problema, ha dovuto investire un legale ma è riuscito finalmente ad andare in pensione. Tutto questo si poteva evitare se il patronato avesse operato in modo corretto. Inoltre, si è scoperto che l’Inps aveva inoltrato una richiesta di documentazione al patronato tramite pec, mai pervenuta al cliente.

Questi sono solo due casi limite, ma succede ogni giorno che un lavoratore per far valere i suoi diritti deve ricorrere alle vie legali.

Ogni lavoratore ha il diritto di essere assistito nel modo giusto e ricordiamo che ogni caso è a sé, influiscono molto le carriere discontinue, e i  periodi non coperti da contribuzioni o versati in varie casse previdenziali.

Il patronato una scelta importante da non sottovalutare

Quindi, il nostro consiglio e quando vi affidate ad un patronato, informatevi prima. Non ascoltate il vicino o l’amico che vi dice: “è bravo io ho ricevuto subito la pensione”, ribadisco ogni persona ha una sua storia lavorativa che non è comune ad altri. La prima cosa da fare se siete vicino alla pensione, è controllare il vostro estratto contributivo, poi con l’età anagrafica e il cumulo contributivo, trovate la giusta forma pensionistica secondo le vostre esigenze. Fatevi consigliare e utilizzate se possibile i calcolatori dell’Inps, che vi permettono di simulare l’assegno pensionistico. Scegliete il patronato secondo il vostro settore di appartenenza, e non abbiate paura di chiedere informazioni. 

Elenco dei Patronati in Italia

L’Inps chiarisce che gli Istituti di Patronato sono enti di assistenza sociale senza fini di lucro, costituiti e gestiti dalle confederazioni o dalle associazioni nazionali dei lavoratori. Sono presenti sul territorio con un gran numero di sedi e svolgono le attività di informazione, assistenza e tutela dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e autonomi e dei cittadini in generale. E’ possibile trovare l’elenco completo dei patronati in convenzioni nelle varie regioni qui: Patronati

Noi siamo sempre qui, per consigliarvi e aiutarvi nel nostro piccolo in questo groviglio di burocrazia. 

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”