Pensione di inabilità per l’esposizione all’amianto, domande entro il 31 marzo 2018

Pensione di inabilità per i lavoratori esposti all’amianto, la domanda deve essere presentata entro il 31 marzo 2018.

Dal 1° gennaio 2017 è entrata la legge che prevede la pensione di inabilita per i lavoratori esposti all’amianto. La misura è stata pubblicata nel supplemento ordinario n. 57 della Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016, il decreto attuativo del 31 maggio 2017 (nell’ambito della legge 12 giugno 1984, n. 222) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2017.

L’Inps/Inail, con  Circolare del 19 gennaio 2018, n.7 , hanno fornito le istruzioni in merito all’applicazione della disposizione riguardanti la pensione d’inabilità per i lavoratori affetti da determinate patologie derivanti da esposizione all’amianto.

In quest’articolo analizzeremo chi sono i beneficiari e come farne richiesta.

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Pensione anticipata di inabilità esposizione amianto

I destinatari sono i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme esclusive e sostitutive della medesima, in possesso dei requisiti sanitari ed amministrativi.

Requisiti sanitari

Con la norma in esame sono  individuati le patologie che danno diritto al conseguimento della pensione di inabilità (ai sensi del citato articolo 1, comma 250):

  • mesotelioma pleurico (c45.0);
  • mesotelioma pericardico (c45.2);
  • mesotelioma peritoneale (c45.1);
  • mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7);
  • carcinoma polmonare (c34);
  • asbestosi (j61).

L’elenco delle affezioni ha carattere tassativo. Questo significa che nel caso il lavoratore non sia affetto da una o più delle patologie elencate non avrà diritto al beneficio.

Il diritto alla pensione di inabilità è subordinato al fatto che le patologie sopraindicate siano state riconosciute di origine professionale (Inail) o per causa di servizio, con apposita certificazione rilasciata dall’INAIL o da altre amministrazioni competenti. I riconoscimenti delle suddette amministrazioni sono equivalenti ed hanno pari efficacia.

In altre parole, per esempio un riconoscimento della patologia per causa di servizio non comporta per il lavoratore l’obbligo di certificazione da parte dell’INAIL ai fini dell’attribuzione della pensione di inabilità, poiché la certificazione rilasciata dall’amministrazione competente è equiparata a quella dell’Inail.

Un aspetto molto importante da sottolineare consiste nel fatto che la sussistenza di una o più delle patologie sopra elencate  (opportunamente documentate come di origine professionale o per causa di servizio) la pensione di inabilità sarà concessa anche se il richiedente non si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Requisiti amministrativi

Al fine del conseguimento della pensione di inabilità, è necessario che il richiedente abbia versato almeno 5 anni di contribuzione nell’arco dell’intera vita lavorativa

Pertanto, non è necessario che risultino i 3 anni di contribuzione nei 5 anni  precedenti alla presentazione della  domanda, come richiesto per la normale pensione d’inabilità; fermo restando che non deve essere stato utilizzato per la liquidazione di un trattamento pensionistico, ad eccezione dei titolari di assegno ordinario di invalidità che non abbiano ricevuto il riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità (di cui alla legge n. 222 del 1984); in questo caso  possono conseguire il trattamento pensionistico d’inabilità per le patologie sopra elencate derivanti da esposizione all’amianto.

Cumulo dei periodi assicurativi

Nell’ambito della pensione di inabilità in parola trovano applicazione le disposizioni in materia di cumulo dei periodi assicurativi, di cui l’articolo 1, comma 240, della legge 24 dicembre 2012, n. 228):

Per i soggetti iscritti a due o più  forme  di  assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti  dei  lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di  cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335,  e  alle forme sostitutive ed esclusive  della  medesima,  il  trattamento  di inabilità di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n.  222, e’ liquidato tenendo conto  di  tutta  la  contribuzione  disponibile nelle gestioni interessate, ancorché tali soggetti abbiano  maturato i requisiti contributivi per la pensione  di  inabilità  in  una  di dette gestioni.

Come inoltrare la domanda

Dal 2018 le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio devono essere presentate entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.

La domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio e la domanda di accesso al beneficio devono essere presentate in modalità telematica.

Le domande per il trattamento pensionistico d’inabilità saranno accolte entro i limiti di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2017 e 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.

Nella circolare si precisa che al fine di consentire all’Istituto di monitorare annualmente i limiti di spesa previsti dalla legge, gli aventi diritto trattamento pensionistico d’inabilità, affetti dalle  patologie sopra elencate derivanti da esposizione all’amianto, devono presentare all’INPS la domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio.

L’Istituto verificherà la sussistenza dei requisiti e più precisamente il riconoscimento, da parte dell’INAIL o di altre amministrazioni competenti come sopra illustrate, di una delle patologie rilevanti di origine professionale oppure per causa di servizio così come il requisito contributivo.

L’Inps, con Messaggio n. 3249 del 4 agosto 2017,  chiarisce che a partire dal 2018 le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio devono essere presentate entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.

La circolare Inps specifica che contestualmente alla presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio o nelle more della relativa istruttoria, i soggetti interessati possono presentare domanda di accesso al beneficio (domanda di pensione). In altre parole, per accedere al beneficio i lavoratori devono presentare due domande: la prima riguarda la verifica dei requisiti, la seconda è rivolta  ad ottenere la prestazione.

Al momento della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso alla pensione d’inabilità deve sussistere il requisito sanitario certificato dalle amministrazioni competenti; mentre il requisito amministrativo (5 anni di contribuzione) potrà essere maturato entro l’anno di decorrenza della pensione di inabilità in parola.

Le domande presentate precedentemente all’emanazione del decreto attuativo non devono essere respinte, ma tenute in apposita evidenza, al fine di provvedere alla liquidazione del trattamento pensionistico nel caso in cui i soggetti abbiano i requisiti per accedere al beneficio.

Tenuto conto che le patologie rilevanti sono riconosciute con apposita certificazione rilasciata dall’INAIL o da altre amministrazioni competenti secondo la normativa vigente come sopra indicate, non occorre sottoporre il richiedente ad ulteriori accertamenti medici.

Monitoraggio della domanda

Il monitoraggio viene effettuato tenendo conto della maggiore prossimità al requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia, così come della maggiore anzianità contributiva. A parità delle stesse, si terrà conto della data di presentazione della domanda.
Nel caso in cui coloro che hanno presentato domanda e abbiano i requisiti per l’accesso al beneficio, anche in via prospettica, sia superiore al limite di spesa previsto, l’INPS provvederà ad individuare i soggetti esclusi dal beneficio nell’anno di riferimento e al conseguente posticipo della decorrenza della pensione di inabilità sulla base dei criteri sopra indicati.

Pensione di inabilità, possibili esiti

I possibili esiti sono i seguenti:

a) riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, con indicazione della prima decorrenza utile, qualora a tale ultima data sia confermata la sussistenza delle condizioni e sia verificata la relativa copertura finanziaria in esito al monitoraggio;

b) riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria;

c) il rigetto della domanda qualora non sia accertato il possesso dei requisiti.
In merito alle comunicazioni inviate dall’INPS riguardo all’esito dell’istruttoria delle domande di riconoscimento dell’inabilità per il diritto alla pensione, gli interessati possono richiedere un riesame alla sede INPS entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione.

Incumulabilità con altri benefici pensionistici

La pensione in argomento non è cumulabile con altri benefici pensionistici previsti dalla normativa vigente in materia di esposizione all’amianto, né con altri benefici previsti ad altro titolo.

Incompatibilità dell’assegno mensile di assistenza (invalidi civili parziali)

L’assegno mensile di assistenza non è compatibile con la pensione d’inabilità.

Calcolo pensione di inabilità per esposizione all’amianto

Il trattamento di inabilità è calcolato secondo le disposizioni contenute nella legge 12 giugno 1984, n. 222, nello specifico:

  • per  l’iscritto  nell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità,   la   vecchiaia   ed   i  superstiti  dei  lavoratori dipendenti, la maggiorazione e’ pari alla differenza tra l’assegno di invalidità  e  quello  che  gli  sarebbe  spettato  sulla base della retribuzione  pensionabile,  considerata  per il calcolo dell’assegno medesimo con una anzianità contributiva aumentata di un periodo pari a  quello  compreso  tra  la  data  di  decorrenza  della pensione di inabilità  e  la  data di compimento dell’età pensionabile. In ogni caso,   non  potrà  essere  computata  una  anzianità  contributiva superiore a 40 anni.

Reversibilità

La pensione di inabilità in argomento è reversibile in favore dei superstiti del pensionato.
La pensione di inabilità, inoltre, è reversibile in favore dei superstiti dell’assicurato che, in possesso del requisito sanitario e di quello contributivo, deceda in seguito alla presentazione della domanda di pensione di inabilità.

La pensione di reversibilità è cumulabile con la rendita ai superstiti erogata dall’ INAIL per una delle patologie sopra elencate per diritto al riconoscimento della pensione d’inabilità (articolo 1, comma 250, della legge n. 232 del 2016). Ad ogni modo, non è prevista la possibilità in favore dei superstiti dell’iscritto di presentare domanda per il riconoscimento della prestazione pensionistica in argomento, successivamente al decesso del lavoratore.

Fonte: Circolare Inps del 19 gennaio 2018, n.7

SuperAbile (Gabriela Maucci)

Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”