Pensione INPS Invalidi civili: quando spetta?

Pensione INPS invalidi civili, quali sono i requisiti richiesti per l’accesso sia reddituali che anagrafici? Scopriamolo.

La pensione di invalidità civile è un sostegno economico erogato dall’INPS alle persone con invalidità pari al 100% e con età compresa tra i 18 ed i 67 anni. Tale sostegno economico, indipendente dai contributi versati, è riconosciuto a chi si trova in condizioni economiche svantaggiate. Vediamo quindi quali sono i requisiti richiesti per la pensione Insp invalidi civili.

Pensione INPS invalidi civili

Come abbiamo anticipato la pensione di invalidità civile viene erogata indipendentemente dai contributi versati e si tratta, appunto, di una pensione INPS assistenziale e non, quindi, ti tipo previdenziale. Il beneficio viene riconosciuto prima di raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia e, quindi, a cittadini maggiorenni con età inferiore ai 67 anni che siano, però, in possesso di specifici requisiti sanitari e reddituali.

La pensione è destinata ai cittadini italiani e loro equiparati (comunitari ed extracomunitari che soggiornano legalmente nel nostro Paese) che risiedono, però,  in Italia.

La prestazione viene erogata per 13 mensilità fino al compimento dei 67 anni quando, in assenza dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia viene trasformata in assegno sociale.

L’importo spettante per il 2020 è pari a 286,81 al mese e, si premette, non è reversibile ai superstiti.

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Requisiti pensione invalidità

Pensione INPS requisiti invalidi civili: vediamo, quindi, quali sono per gli invalidi civili  i requisiti richiesti. Per aver diritto alla prestazione assistenziale, come abbiamo accennato, è necessario essere in possesso di precisi limiti di reddito.

Per avere diritto all’assegno di invalidità civile il limite annuo di reddito da rispettare è di 16.982,49 euro. I redditi valutabili sono tutti quelli validi ai fini IRPEF al netto delle ritenute (nella valutazione, si fa presente, che non rientra l’importo della pensione di invalidità ma neanche i redditi assoggettabili a imposta sostitutiva dell’IRPEF). Nei redditi valutabili, inoltre, non rientra la rendita della casa di abitazione, se di proprietà.

Si fa presente, inoltre, che il reddito rilevabile per il raggiungimento del limite è solo quello personale, e non quello coniugale in caso di persona sposata.

Il legislatore, infatti, ha sottolineato che per il diritto alla pensione per gli invalidi civili  è determinato dai redditi personali con l’esclusione di quelli percepiti dagli altri componenti del nucleo familiare di cui l’invalido fa parte.

Si ricorda, infine, che non essendo la pensione di invalidità reversibile ai superstiti, in caso di morte del beneficiario è necessario presentare il blocco pensione INPS.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.