Pensione invalidità per casalinghe: gli eventi per cui si può fare richiesta. Ecco i casi

Pensione di invalidità per casalinghe: i casi in cui si può far richiesta. Ecco i requisiti che bisogna possedere per poter fare domanda.

Anche alle casalinghe che diventano invalide possono far richiesta della pensione di invalidità e d’inabilità civile. Il caso è differente tra un lavoratore invalido o una casalinga. Il lavoratore invalido è tutelato con una pensione riconosciuta dall’Inps, l’assegno ordinario d’invalidità. Questa prestazione è calcolata allo stesso modo della futura pensione, cioè in base del reddito e dell’anzianità contributiva, spetta con un minimo di 5 anni di contributi accreditati, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio. Nel caso che l’infortunio si è verificato durante l’attività lavorativa, o si verifica una malattia professionale, il lavoratore è tutelato dalla rendita riconosciuta dall’Inail.

Invece per le casalinghe che non sono tenute al versamento della contribuzione, spetta ugualmente la pensione per invalidità?

Per una casalinga che si verifica un infortunio domestico che causa un’invalidità, per alcuni determinati casi si può ricevere una copertura Inail per circa 1300 euro al mese. Le casalinghe hanno l’obbligo di assicurarsi presso l’Inail, per l’attività che svolgono all’interno delle mura domestiche. In più, nel caso che la casalinga abbia problemi economici, può far richiesta alla pensione di invalidità civile o di inabilità civile, per un’invalidità al 100%. All’età di 67 anni, tali pensioni si trasformano in assegno sociale sostitutivo.

Cosa succede se l’evento che causa l’invalidità si verifica quando la casalinga ha più di 67 anni, quando non si ha più l’obbligo di assicurarsi? In questa circostanza è possibile far richiesta di pensioni, anche se non direttamente collegate allo stato d’invalidità.

Rendita Inail per invalidità casalinghe

L’Inail tutela le casalinghe dal rischio di infortuni domestici. I casi d’infortunio per cui si percepisce l’indennizzo sono:

  1. Casi che si verificano in occasione di attività volte alla cura della famiglia;
  2. per causa violenta o virulenta;
  3. i danni subiti dalla persona causano un’inabilità permanente dal 27%, e che si sono verificati entro il 31 dicembre 2018;
  4. che la persona abbia danni per un’inabilità permanente dal 16%, se verificatisi dal 1° gennaio 2019.

Dal 2019, gli infortuni che si verificano, vengono valutati da una commissione medica dell’istituto, solo dopo la guarigione medica, nel caso in cui l’invalidità è pari o superiore al 16%, la reddita, in base alla percentuale riscontrata, può essere di importo fino a fino a 1.292,90 euro al mese.

Nel caso di un’invalidità con una percentuale tre il 6% e il 15%, alla persona spetta un risarcimento di una tantum pari a 300 euro.

Pensione d’invalidità per casalinghe: ecco quando

Nel caso in cui, invece, la casalinga, a seguito di un infortunio o di una malattia, riporta un’invalidità dal 74% al 99%, può far richiesta di pensione d’invalidità civile. Uno dei requisiti è che il reddito personale non deve superare i 4.906,72 euro, non vengono considerati né il reddito del coniuge né quello di altri familiari componenti del nucleo familiare. Inoltre, per ottenere la prestazione è necessario trovarsi in stato di disoccupazione. L’importo della pensione è di 285,66 euro al mese.

Pensione d’inabilità per casalinghe: ecco quando

La casalinga che in seguito ad un infortunio o di una malattia, riporta un’invalidità del 100%, può far richiesta della pensione d’inabilità civile. In questo caso il reddito personale non deve superare i 16.814,34 euro, e anche in questa occasione non vengono considerati il reddito del coniuge e i redditi degli altri componenti del nucleo familiare. La pensione di inabilità può essere richiesta anche da chi si trova in stato di disoccupazione. Assegno sociale sostitutivo per casalinghe con invalidità.

Nell’eventualità che la casalinga ha un’invalidità riconosciuta prima del compimento dei 67 anni di età, e percepisce la pensione d’inabilità civile o l’assegno mensile di assistenza, al compimento di dei 67 anni, si può far richiesta di conversione della prestazione in assegno sociale sostitutivo.

Assegno sociale per casalinghe con invalidità: i requisiti

Nell’eventualità che la casalinga diventa invalida dopo i 67 anni e non percepisce alcuna pensione, può far richiesta dell’assegno sociale, se possiede i seguenti requisiti:

  • 67 anni di età;
  • cittadinanza italiana, o cittadinanza di un Paese europeo, o cittadinanza di un Paese Terzo assieme al possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza stabile e continuativa per almeno 10 anni in Italia;
  • reddito entro i 5.953,87 euro annui, se non sposata;
  • reddito entro 11.907,74 euro annui, se sposata (si considera il reddito personale assieme al reddito del coniuge).

L’importo dell’assegno sociale può arrivare sino a 457,99 euro al mese, in base al reddito personale della casalinga.

Pensione di cittadinanza: qual è l’importo

Nel caso in cui la casalinga abbia un nucleo familiare composta da persone di almeno 67 anni di età o disabili gravi, si potrà far richiesta di integrazione dei redditi eventualmente percepiti, come l’assegno sociale sostitutivo, la pensione di cittadinanza, il cui importo è può arrivare a un massimo di 1.536 euro al mese. L’importo cambia rispetto al numero dei componenti della famiglia e dell’importo dei redditi integrati.

Il reddito familiare deve essere compreso tra 7.560 euro a 16.632 euro annui, a seconda del numero dei componenti del nucleo e dell’eventuale condizione di disabilità. Mentre l’Isee della famiglia deve essere compreso tra 9.360 euro a 20.592 euro annui, sempre a seconda del numero dei componenti del nucleo e dell’eventuale condizione di disabilità.

Reddito di cittadinanza: quando spetta

Il reddito di cittadinanza, invece può essere richiesto, nel caso in cui il nucleo familiare della casalinga ci sono dei componenti con meno di 67 anni di età non disabili gravi. L’importo del Reddito di cittadinanza può essere al massimo di 1.380 euro al mese, con un nucleo familiare numeroso, e compresi eventuali redditi integrati.

Il reddito familiare deve essere compreso tra i 6mila euro e i 13.200 euro annui, a seconda del numero dei componenti del nucleo e dell’eventuale condizione di disabilità. Mentre l’Isee della famiglia deve essere compreso tra i 9.360 euro e i 20.592 euro annui, a seconda del numero dei componenti del nucleo e dell’eventuale condizione di disabilità.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.